24 luglio 2021
Aggiornato 12:30
Trichet: La crisi non è finita, governi UE rispettino gli impegni

Barroso e Van Rompuy chiedono sforzi ai membri del G20

«Resta necessario che l'insieme dei partner del G20 agisca in modo congiunto in uno spirito di responsabilità comune e un obiettivo comune». NY Times: «Super Mario» riuscirà a salvare l'Europa?

BRUXELLES - Il presidente dell'Unione europea, Herman Van Rompuy, e quello della Commissione europea, Jose Manuel Durao Barroso, hanno scritto una lettera congiunta ai loro partner del G20 per chiedere di aggiungere i loro sforzi a quelli decisi dagli europei per far fronte alla crisi.
La missiva riassume e spiega le decisioni prese in occasione del vertice europeo di mercoledì, alla vigilia del vertice delle 20 potenze industrializzate ed emergenti del 3 novembre a Cannes, nel sud della Francia: lo ha indicato la Commissione in un comunicato.
«Attueremo queste misure in modo rigoroso e in tempo utile, siamo certi che contribuiranno a una risoluzione rapida della crisi. Tuttavia, il fatto che noi europei assolviamo il nostro ruolo non basterà a garantire una ripresa mondiale e una crescita equilibrata», hanno scritto i due leader europei, «Resta necessario che l'insieme dei partner del G20 agisca in modo congiunto in uno spirito di responsabilità comune e un obiettivo comune».
Van Rompuy e Barroso hanno sottolineato che l'obiettivo dell'Unione europea nel corso della riunione di Cannes sarà «contribuire a ristabilire la fiducia a livello mondiale, sostenere una crescita duratura e la creazione di occupazione, e mantenere la stabilità finanziaria». Gli europei, sollecitati dai loro partner ad accelerare le iniziative per risolvere la crisi del debito, intendono arrivare a Cannes con misure sul tavolo. Il vertice di mercoledì ha portato a un nuovo piano di aiuti alla Grecia per 230 miliardi di euro complessivi - di cui 100 milioni sotto forma di annullamenti di crediti da parte delle banche - e il rafforzamento della capacità di prestito del fondo di salvataggio della zona euro (Fesf) a 1.000 miliardi di euro, a cui Paesi emergenti come la Cina o il Brasile potrebbero partecipare.

Trichet: La crisi non è finita, governi UE rispettino gli impegni - La crisi del debito non è risolta, nonostante le nuove misure adottate dai leader europei. Parola del Presidente della Banca centrale europea (Bce), Jean-Claude Trichet, che in un'intervista al domenicale Bild am Sonntag, invita i governi europei a rispettare gli impegni assunti per ridurre i loro debiti.
«La crisi non è finita - dice Trichet, che dal 1 novembre lascerà la guida della Bce a Mario Draghi - ha messo a nudo la debolezza delle economie sviluppate». Le decisioni assunte al vertice Ue di mercoledì scorso «devono essere applicate con grande precisione e rapidità», prosegue Trichet.
«La piena e rapida attuazione di queste decisioni è assolutamente essenziale. Dovremo monitorare questo processo con grande attenzione. È ormai tempo di agire», aggiunge. Contro la crisi, Trichet propone quindi una più stretta cooperazione tra i 17 paesi della zona euro: «Direi, da cittadino europeo e non da presidente della Bce, che potremmo impegnarci per una maggiore gestione europea con responsabilità ben definite».

NY Times: «Super Mario» riuscirà a salvare l'Europa? - «Super Mario riuscirà a risolvere la situazione in Europa?»: con questo titolo il New York Times dedica oggi un lungo articolo al prossimo Presidente della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, che assumerà la guida della Bce il prossimo 1 novembre, nel pieno «di un ciclone economico che minaccia di distruggere l'euro, se non la stessa Europa».
«E' troppo presto per dire se adotterà un approccio più pragmatico e flessibile alla Banca centrale, considerata finora rigida sotto Trichet», scrive il corrispondente del Nyt da Francoforte, ricordando come la Bce sia l'unica tra le principali banche centrali a non aver ridotto i tassi di interessi vicino allo zero. E' però certo, sottolinea il quotidiano americano, che «nel momento in cui l'Europa sta cercando di arginare il contagio della sua crisi dei debiti sovrani, il modo con cui Draghi affronterà questo questione essenziale determinerà il suo successo o il suo fallimento».

Portogallo proporrà adeguamenti a programma aiuti UE-FMI - Il Portogallo proporrà aggiustamenti al programma di aiuti finanziari accordato da Unione europea e Fondo monetario internazionale per adeguarlo al nuovo contesto economico. Lo ha indicato il primo ministro Pedro Manuel Passos Coelho, citato dalla stampa portoghese.
A novembre, in occasione della prossima valutazione trimestrale dei creditori del Portogallo, «proporremo alcuni adeguamenti al nostro programma di assistenza economica e finanziaria che terrà conto dello scenario macroeconomico e dell'evoluzione dei principali indicatori», ha dichiarato Passos Coelho al termine del vertice dei Paesi ibero-americani ad Asuncion in Paraguay, senza ulteriori precisazioni.

Iif: Il 90% delle banche pronto ad applicare l'accordo UE sui titoli greci - Oltre il 90% delle grandi banche invitate a svalutare i titoli greci in loro possesso ha risposto positivamente all'accordo raggiunto al vertice di Bruxelles mercoledì scorso. Lo ha reso noto oggi l'Istituto della finanza internazionale (Iif), l'associazione delle più grandi banche del mondo.
«Siamo molto ottimisti», ha detto al giornale Bild am Sonntag il Direttore generale dell'Iif, Charles Dellara, precisando di poter dire che più di nove banche su 10 hanno aderito alla proposta. «Non posso parlare a nome degli altri creditori del settore delle assicurazioni e dei fondi speculativi. In questo caso specifico, c'è sicuramente da fare un lavoro di persuasione», ha aggiunto.
Nel vertice di mercoledì, i leader europei hanno ottenuto che le banche accettassero una svalutazione del 50% dei loro titoli greci, per consentire di cancellare 100 dei 350 miliardi di euro di debito di Atene.