20 maggio 2024
Aggiornato 11:00
La risposta dell'Italia a Bruxelles

Padoan: «Siamo pronti a mettere sul tavolo 4,5 mld»

L'Italia ha risposto questa mattina alle richieste di chiarimento della Commissione UE sul Documento programmatico di bilancio 2015, con una lettera del ministro Pier Carlo Padoan al Vice-presidente Jyrki Katainen. Nella lettera - si legge sul sito del tesoro - il Ministro dell'Economia e delle Finanze indica le misure aggiuntive con le quali l'Italia conta di correggere il deficit strutturale.

ROMA - L'Italia ha risposto questa mattina alle richieste di chiarimento della Commissione UE sul Documento programmatico di bilancio 2015, con una lettera del ministro Pier Carlo Padoan al Vice-presidente Jyrki Katainen. Nella lettera - si legge sul sito del tesoro - il Ministro dell'Economia e delle Finanze indica le misure aggiuntive con le quali l'Italia conta di correggere il deficit strutturale di circa 0,3 punti percentuali del PIL nel corso del 2015. Nella lettera il ministro Padoan ha anche sottolineato come la legge di Stabilità dell'Italia per il 2015 ha l'obiettivo di «rilanciare l'economia italiana dopo lunghi anni di crisi che sono costati al paese una contrazione del 9% del Pil rispetto al livello del 2008».

UN PACCHETTO DI MISURE DA 4,5 MILIARDI DI EURO - Un pacchetto di misure da 4,5 miliardi di euro per realizzare la correzione strutturale del deficit pari allo 0,3% del Pil. E' quanto indica il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, nella lettera inviata oggi al commissario europeo Jyrki Katainen. Nella lettera il ministro Padoan illustra le misure per la correzione strutturale. In dettaglio 3,3 miliardi di euro saranno messi a riduzione del deficit dal Fondo per la riduzione del carico fiscale. Inoltre 500 milioni di euro arriveranno dalla riduzione della componente nazionale delle risorse per i fondi di coesione e 730 milioni di euro dall'estensione del regine di «reverse-charge». Quest'ultima misura, che punta a ridurre l'evasione fiscale, necessità dell'approvazione delle istituzioni europee.

L'ITALIA E' AL TERZO ANNO DI RECESSIONE - «L'economia italiana è al terzo anno di recessione» con il serio rischio di deflazione ed «un quarto anno di recessione deve essere scongiurato» poiché sarebbe «estremamente problematico» far uscire il paese da questa condizione economica. E' quanto scrive il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan nella lettera al commissario europeo Katainen con la quale annuncia le misure per la correzione strutturale del deficit dello 0,3% del Pil. «Inoltre» - rileva Padoan - «la sostenibilità del debito sarebbe più difficile da mantenere. Serve uno sforzo di stimolo all'economia che viene effettuato pur mantenendo i conti pubblici sotto controllo (il rapporto deficit/Pil resterà infatti anche nel 2015 sotto il 3%) e correggendo il deficit strutturale (appunto di circa tre decimi di Pil). E simultaneamente finanziando lo sforzo straordinario di effettuare quelle riforme strutturali lungamente attese che presentano costi aggiuntivi nel breve periodo», conclude Padoan.