27 febbraio 2020
Aggiornato 22:30
La crisi del debito sovrano

Lo spread sale a 430 punti, ok asta. Pesano le tensioni dell'eurozona

Il Tesoro ha collocato oggi complessivamente 7,5 miliardi di euro di titoli, con richieste che hanno raggiunto i 10,5 miliardi. In particolare il Btp a 10 anni è stato collocato a un rendimento che resta sopra la soglia del 6% (6,08%). Moody's: Nel 2012 Pil Italia a -1%, disoccupati su a 8,8%

MILANO - Spread Btp-Bund in salita oggi nonostante il successo dell'asta dei titoli di Stato a medio-lungo termine che ha evidenziato rendimenti in calo, seppur leggermente sotto le aspettative. Sul mercato secondario, il differenziale tra i titoli di Stato italiani e tedeschi decennali, dopo aver aperto a 408 punti, ha chiuso in area 430. Nel corso della giornata è arrivato a toccare un massimo a 437 punti. Sul mercato dei titoli di Stato oggi hanno pesato i rinnovati timori per la situazione debitoria dell'eurozona, in primis Grecia e Portogallo, e il sentiment di sfiducia sull'esito del vertice Ue di Bruxelles.
Il Tesoro ha collocato oggi complessivamente 7,5 miliardi di euro di titoli, con richieste che hanno raggiunto i 10,5 miliardi. In particolare il Btp a 10 anni è stato collocato a un rendimento che resta sopra la soglia del 6% (6,08%), seppur in calo rispetto al 6,98% fatto registrare nell'ultima analoga asta di fine dicembre. Il Btp a 5 anni è stato piazzato a un rendimento del 5,39%, in discesa rispetto al tasso record del 6,47% fatto registrare nell'ultima asta di metà dicembre.
Dopo il successo degli ultimi collocamenti di titoli a breve termine, c'era attesa per l'asta odierna di titoli a medio-lungo termine, che meglio misurano la fiducia dei mercati sulla solvibilità del Paese, alla luce, tra l'altro, dell'annuncio di venerdì dell'agenzia Fitch che ha abbassato il rating sul debito sovrano italiano da «A+» ad «A-».

Moody's: Nel 2012 Pil Italia a -1%, disoccupati su a 8,8% - Un 2012 in recessione per l'economia italiana, con la disoccupazione in aumento verso il 9%. Lo sostiene Moody's in un report sui mutui residenziali, affermando di aspettarsi «una contrazione dell'economia italiana dell'1% nel 2012, dopo una crescita solo dello 0,6% nel 2011. Il tasso di disoccupazione salirà quest'anno all'8,8%, dall'8,2% dell'anno scorso».
Le misure del decreto 'salva-Italia', aggiunge l'agenzia di rating, «ridurranno i redditi disponibili delle famiglie», perchè «i benefici fiscali sono minori e le tasse più elevate». E chi ha un mutuo a carico «con un minore reddito disponibile avrà maggiori difficoltà nel pagare le rate». Inoltre, i prezzi delle case «probabilmente risentiranno dell'aumento delle tasse sulla proprietà immobiliare».

Barroso: Team esperti Ue-Italia per occupazione giovani - Il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ha proposto ai leader dei Ventisette, riuniti al vertice in corso a Bruxelles, di creare in otto Stati membri, fra cui l'Italia, un team congiunto di esperti dell'Esecutivo Ue, delle amministrazioni nazionali e delle parti sociali, con il compito di riprogrammare a favore dell'occupazione o della formazione dei giovani i finanziamenti non ancora spesi dei Fondi Strutturali comunitari. Gli otto paesi interessati sono quelli che hanno i livelli più alti di disoccupazione giovanile: Italia, Spagna, Grecia, Slovacchia, Lituania, Portogallo, Irlanda e Lettonia.
La proposta dovrebbe essere approvata dal Consiglio europeo e inclusa nelle conclusioni del vertice.

Grecia, Sarkozy: «buone speranze» su accordo a giorni - Ci sono «buone speranze» che un accordo sulla ristrutturazione del debito della Grecia possa essere raggiunto entro qualche giorno. Lo ha detto il presidente francese Nicolas Sarkozy al termine del consiglio informale Ue di Bruxelles, spiegando che «una tutela» del budget di Atene è fuori questione.

Schaeuble: Niente bailout se Atene non convince - L'eurozona non garantirà nuovi prestiti alla Grecia e lascerà andare il Paese in bancarotta se Atene non riuscirà a convincere finalmente l'Europa di voler rivedere la propria economia e avviare riforme sostanziali. Questo è in sintesi il pensiero di Wolfgang Schaeuble, ministro delle Finanze tedesco, ascoltato dal Wall Street Journal, all'indomani delle polemiche sulla proposta di un ipotetico commissariamento di Atene.
«La Grecia deve decidersi», ha chiarito Schaueble, «se non adotterà le misure adeguate... non c'è somma di denaro che potrà risolvere il problema». Entro marzo i paesi euro dovranno decidere se concedere un secondo prestito alla Grecia, che secondo alcune stime sarà superiore ai 130 miliardi di euro preventivati e si avvicinerà invece ai 145.
«Forse noi e i nostri partner - ha affermato il ministro conservatore tedesco alludendo alla proposta anticipata sabato dal Financial Times - dovremo trovare degli strumenti per assistere la Grecia ancor più da vicino in questo difficile compito». Ieri il collega greco di Schaeuble, Evangelos Venizelos, ha risposto stizzito al tentativo compiuto da alcune «grandi nazioni» di voler forzare la Grecia a scegliere tra «l'assistenza economica e la dignità nazionale».