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Legge elettorale, Di Maio: «Incontriamo il Pd per impedire inciuci fra Renzi e Berlusconi»

Il vicepresidente della Camera, ha spiegato ai giornalisti perché il Movimento 5 stelle ha deciso di partecipare alla stesura della nuova norma: «Noi ci siamo per fermare i partiti morenti di questo Paese che si mettono insieme per non morire. Partecipiamo per fermare l’ennesimo Governo che, dopo le prossime elezioni politiche, possa essere composto ancora dai soliti partiti»

Di Maio prende in giro Boschi: «Grazie a me un po' di telecamere», e poi detta le condizioni del M5s sulla nuova legge elettorale

Il vicepresidente dall Camera è stato ospite con la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, Maurizio Lupi e Giovanni Pitruzzella alla presentazione dell'ultimo libro di Vito Cozzoli Sviluppo e innovazione, dove ha esordito con una battuta, mentre ha tagliato corto sulle riforme: «Massima disponibilità del M5s»

Ceccanti: Brunetta e Cuperlo volevano il premio alla lista

Uno dei punti più contestati della legge elettorale voluta da Matteo Renzi è quello che attribuisce il premio di maggioranza alla lista e non alla coalizione, come avveniva invece con il 'Porcellum', ma molti di coloro che criticano questo punto della riforma non troppo tempo fa erano a favore, al punto da firmare un referendum che proponeva proprio questa modifica.

«Renzi vuole trasformare l'Italicum in una legge da DDR»

Dura nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei Deputati: «Il Premier sta cercando il colpo di mano peronista, mandando a ramengo il Nazareno, con una maggioranza incostituzionale, esito di un premio da Porcellum assolutamente abnorme e conseguito sulla base di uno striminzito e oltretutto frodato successo da 0,37 per cento».

La Russa: «L'Italicum è peggio del porcellum»

«Da 30 eletti 'nominati' dal partito si passa a ben 150: la differenza balza agli occhi. Fratelli d'italia dice no ad un innalzamento a dismisura del numero delle circoscrizioni, visto che già 30 eletti scelti direttamente dal partito non è una quota piccola». Cicchitto: «Cambiare l'Italicum al Senato».

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