22 ottobre 2021
Aggiornato 08:00
Riforme

Grillo, la legge elettorale e il Parlamento abusivo

Il leader del MoVimento 5 Stelle: «In Parlamento siedono 150 abusivi eletti grazie al premio di maggioranza del Porcellum. La loro elezione non è neppure stata convalidata. E questa gente, responsabile e fruitrice del Porcellum, dovrebbe occuparsi di legge elettorale e magari di riforma della Costituzione? Al massimo può andare a casa»

ROMA - «La legge elettorale del M5s sarà sviluppata on line a partire dalla prossima settimana insieme agli iscritti certificati al M5S (ad oggi circa 100.000) con il supporto di Aldo Giannulli che illustrerà ogni singola scelta alla quale seguirà una consultazione on line». Lo annuncia Beppe Grillo dal suo blog.

150 ABUSIVI - «La legge elettorale del M5S dovrebbe essere completata per il mese di febbraio e sarà la posizione ufficiale del M5S da discutere in Parlamento quando un Parlamento legittimo sarà insediato. Il Parlamento attuale è infatti incostituzionale, i suoi eletti sono stati nominati, il premio di maggioranza è abnorme. In Parlamento siedono 150 abusivi eletti grazie al premio di maggioranza del Porcellum. Gli abusivi sono di Pd, Sel, Centro democratico e Svp. La loro elezione non è neppure stata convalidata. E questa gente, responsabile e fruitrice del Porcellum, dovrebbe occuparsi di legge elettorale e magari di riforma della Costituzione? Al massimo può andare a casa. Napolitano, dopo la pubblicazione delle motivazioni della Consulta, attesa per fine gennaio, deve sciogliere le Camere».

CAMPANELLA SMENTISCE GRILLO - Il Parlamento è legittimato dalla Corte costituzionale a fare una legge elettorale, e comunque anche il semplice al vecchio Mattarellum sarebbe un atto legislativo: così Francesco Campanella, senatore ed esponente dell'ala critica del Movimento 5 stelle, prende le distanze, sul suo sito web, dall'orientamento finora prevalente nella sua formazione politica.
Campanella apprezza l'annuncio di Beppe Grillo di una consultazione in rete sulla riforma elettorale, a suo dire «l'unica direzione legittima» per M5S. Ma respinge la teoria del Parlamento delegittimato che non può fare la riforma: «Nel comunicato che ha annunciato la propria decisione (sul Porcellum, ndr) la Corte costituzionale ha affermato che il Parlamento di questa legislatura ha piena legittimità a cambiare la legge elettorale».
Inoltre, ricorda l'esponente stellato, «la ri adozione del Mattarellum (propugnata ufficialmente dal M5S, ndr) sarebbe comunque un atto di produzione legislativa, impossibile se il Parlamento attuale non fosse legittimato a legiferare».