26 ottobre 2021
Aggiornato 01:00
Riforma della legge elettorale

SEL con Giachetti, ma nel PD è già polemica

Il deputato Democratico ha iniziato il suo secondo sciopero della fame, venendo contestato da alcuni compagni di partito, Nichi Vendola invece ha twittato: «Noi ci siamo, No porcellum»

ROMA - Sinistra ecologia e libertà (Sel) si è schierata con Roberto Giachetti sulla legge elettorale. Nichi Vendola, in un tweet, ha scritto: «Caro Giachetti, l'attuale legge elettorale impedisce ad Italia di respirare, blocca la nostra democrazia. Noi ci siamo: No porcellum».

D'ATTORRE, DA GIACHETTI SOLO PUBBICITÀ - La scelta di Giachetti di fare uno sciopero della fame per richiamare il Parlamento a lavorare sulla legge elttorale, ha scatenato polemiche nel suo Partito democratico (Pd). Alfredo D'Attorre, componente della segreteria, ha accusa il vice-presidente della Camera di cercare solo «pubblicità»: «Giachetti è interessato a farsi pubblicità più che a trovare davvero il modo di superare il porcellum. Tutte le sue iniziative degli ultimi mesi hanno solo questa finalità autopromozionale. Giachetti continua a far sponda alla propaganda falsa e strumentale di Grillo, senza dire come sono andate veramente le cose a proposito dell'ormai leggendaria mozione parlamentare sul ritorno al mattarellum».

PD HA VOTATO SULLA SUA MOZIONE - D'Attorre ha aggiunto: «Non si trattava di votare né un testo di legge, né un emendamento, ma una mozione, cioè semplice atto di indirizzo, privo di qualsiasi incidenza vincolante sull'iter effettivo della riforma elettorale. Il Movimento 5 stelle (M5s) aveva peraltro annunciato di non avere intenzione di votare la mozione, salvo mutare repentinamente orientamento appena appreso che il gruppo parlamentare del Pd aveva deciso di rinunciare a un atto puramente dimostrativo».

NON AIUTI GRILLO - Il dirigente Democratico ha concluso: «È troppo chiedere a Giachetti di riconoscere questa semplice verità di fatto, anziché dar man forte alle bugie di Grillo nella polemica contro il presidente del Consiglio del nostro partito? Se davvero Giachetti è interessato alla riforma elettorale, lasci perdere la propaganda a buon mercato e polemizzi con chi davvero vuole tenersi il porcellum, come Berlusconi e Grillo, piuttosto che con il suo partito. A maggior ragione nel momento in cui la Commissione affari costituzionali sta lavorando a un proposta di riforma da approvare prima del pronunciamento della Consulta».

REALACCI, ARRUOLATO PER NO PORCELLUM DAY - Con Giachetti invece Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Camera: «Mi ritengo arruolato per il 'no porcellum day', una battaglia giusta che Roberto con coerenza porta avanti. Sulla legge elettorale Giachetti ha assolutamente ragione: bisogna passare dalle parole ai fatti e abrogare subito il porcellum. Lo scorso luglio avevo sottoscritto la raccolta di firme lanciata dal vicepresidente della Camera tra tutti i deputati per chiedere che la Camera deliberasse la procedura d'urgenza per le proposte di legge che cancellano il Porcellum e ripristinano il mattarellum».