23 ottobre 2021
Aggiornato 01:00
Partiti | Movimento 5 Stelle

Grillo: «Devono andare tutti a casa. Porcellum? Vogliono modificarlo per lasciarci fuori»

Il leader del M5s: «Io non faccio parte di questa Italia, il nostro movimento è nato per cambiare. In sei anni non hanno modificato la legge elettorale. Vogliono farlo adesso per non farci entrare. E' gente spregevole»

ROMA - «Io non faccio parte di questa Italia, il nostro movimento è nato per cambiare e per mandare tutti a casa». Beppe Grillo, intervistato da Unomattina, ha replicato al giornalista che gli ha chiesto un commento sul possibile esito in caso di elezioni: «Se dieci milioni voteranno Berlusconi e dieci il Partito democratico (Pd), si tengono l'Italia. Io sarò con l'altra Italia che sta sott'acqua: c'è la piccola e media impresa, gli imprenditori, i giovani che devono andar via, siamo commissariati dal Fondo monetario. Non possiamo svenderci tutti i gioielli di casa, dalla Telecom alla Fincantieri... Ci svenderemo gas, luce e acqua. Vogliamo andare avanti così? A questi lettini che parlano di slogan e che in sei mesi che cosa hanno raggiunto? Hanno fatto zero».

CHI VOTA PD STA CON PD - E se qualcuno dei vostri vota il Pd ha chiesto l'intervistatore? «Ma chi se ne frega, staranno col Pd», ha replicato Grillo.

VOGLIONO CAMBIARE LEGGE ELETTORALE PER TENERCI FUORI - Riguardo alla legge elettorale, il leader del Movimento 5 stelle ha chiarito: «In sei anni non hanno modificato nulla. Vogliono modificarla adesso per non farci entrare. E' gente spregevole. In un giorno abbiamo raccolto 350mila firme, non l'ha mai fatto nessuno: per il voto di preferenza, Parlamento pulito. Le firme sono state buttate in un magazzino e per il fatto che noi volevamo cambiare la legge elettorale nel 2007 sai come ci hanno apostrofato? L'anti-politica, il demagogo, il populista».

M5S PREPARA MOZIONE SFIDUCIA - Intanto i senatori del M5s hanno tenuto una riunione straordinaria per decidere l'atteggiamento da tenere in occasione delle comunicazioni del presidente del Consiglio Enrico Letta a palazzo Madama sulla crisi politica in corso. L'ipotesi alla quale si sta lavorando, secondo quanto ha riferito una fonte del M5s, è quella di presentare una mozione di sfiducia contro il governo, come ha già fatto Roberto Calderoli della Lega, per evitare che il premier possa dribblare il voto parlamentare del Senato. Il gruppo stellato ha smentito inoltre ogni ipotesi di uscita dall'aula dei senatori M5S al momento del voto.