20 ottobre 2019
Aggiornato 19:00

Legge elettorale, Brunetta: «Franceschini simpatico, ma sbaglia metodo»

Così replica il capogruppo Fi alla Camera al ministro dei Beni culturali che ha aperto al dialogo «La nostra propsta prevede un sistema a base proporzionale con premio di maggioranza alla coalizione, con i collegi sul modello provinciale e uno sbarramento omogeneo tra Camera e Senato tra il 3 e il 5%»

Il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta
Il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta ANSA

ROMA - «Le leggi elettorali si fanno con il confronto di tutte le forze politiche, non con assi bilaterali. Pur nutrendo grande simpatia nei confronti di Franceschini, rispondo come i latini: timeo Danaos et dona ferentes (temo i Greci anche se portano doni). Grazie caro Dario, ma questo non è il metodo per dialogare sulla legge elettorale». Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un'intervista a «Il Fatto Quotidiano», ha commentato le interviste di ieri del ministro dei Beni e delle attività culturali.

Proporzionale con premio di maggioranza
«La strada è quella suggerita dal presidente Mattarella, ovvero lavorare a una legge con il massimo consenso possibile. Anche perché, se si comincia a trovare sponde di qua o di là, poi si arriva a effetti carambola che generano il caos. La legge elettorale è cosa troppo importante per essere fatta di sponda o di sponde» ha aggiunto. «Noi pensiamo che bisogna partire dalle proposte che sono sul tavolo in Commissione Affari costituzionali. La nostra prevede un sistema a base proporzionale con premio di maggioranza alla coalizione, con i collegi sul modello provinciale e uno sbarramento omogeneo tra Camera e Senato tra il 3 e il 5%. E niente preferenze, che sono foriere di cattiva politica o di legami della politica con mondi che non dovrebbero connettersi a essa», ha argomentato capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

Legge elettorale prima di pausa estiva
Lei pensa che si arriverà a un accordo sul sistema di voto? «Se tutti si comporteranno in maniera corretta, trasparente, con sincera volontà di arrivare a un risultato, credo di sì. Oggi (ieri, ndr) alla Camera sono arrivate altre 5 proposte. Il clima è effervescente e mutevole, anche se siamo ancora distanti dal portare a casa il risultato. La legge però va fatta e in tempi brevi: mi auguro prima della pausa estiva». C'è qualcuno che rema contro? «Questo non lo so. Però dico: stiamo attenti a eccessi di furbizia perché la storia ha dimostrato che chi ha voluto cucirsi addosso un vestito su misura col sistema di voto, poi quel vestito l'ha indossato un altro». Renzi sta maneggiando ago e filo? «Spero di no, temo di sì. Forse pensa di far fruttare al massimo il 40% del Sì al referendum tramite una legge ad hoc».