22 ottobre 2021
Aggiornato 08:00
Riforma legge elettorale

Giachetti: «Io voglio vivere e far morire il porcellum»

Il Democratico in sciopero della fame per la modifica della norma sulla consultazioni, ha ricevuto l'appoggio di Renzi: «Ho cercato di bloccarlo perché sono preoccupato per la sua salute, se lui aspetta che la cambino per iniziare a mangiare, si fa come l'altra volta»

ROMA - A morire per cancellare il porcellum «non ci penso proprio» perché «io voglio vivere e far morire il porcellum. Anche se, quando si fanno iniziative di questo tipo, si mettono in conto certe cose, come che possa finire male», ha affermato Roberto Giachetti, deputato del Pd in sciopero della fame da domenica scorsa per far cancellare l'attuale legge elettorale, parlando a Un Giorno da Pecora, su Radio2.

NON MANGIO FINO A NUOVA LEGGE ELETTORALE - Giachetti ha spiegato come sta procedendo la sua iniziativa non violenta: «Ho cominciato lo sciopero della fame a mezzanotte di domenica, ma quattro giorni prima ho iniziato a non abbuffarmi troppo. Prendo tre cappuccini al giorno, con due cucchiaini di zucchero di canna. Lo continuerò a fare finché il Senato non approverà una nuova legge elettorale».

RENZI, MI UNISCO AD APPLAUSO PER GIACHETTI - Il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha detto di condividere la battagli del compagno di partito: «Mi unisco all'applauso per Giachetti anche se io ho cercato di bloccarlo perché sono preoccupato per la sua salute perché se lui aspetta che cambino la legge elettorale per iniziare a mangiare, si fa come l'altra volta».