26 ottobre 2021
Aggiornato 02:00
La riforma della legge elettorale

Grillo: «Letta su mattarellum menzogne diffamatorie», la replica: «Mente lui, vuole porcellum»

Il leader del M5s contro il premier favorevole alla precedente legge elettorale, ma che ha detto che non si è potuto tornare a quella norma per l'opposizione dei grillini. I penatstellati pubblicano gli atti, il capo del governo fu il primo a votare contro. Poi la replica: «Bugie da parte del comico, è lui che chiede costantemente di tornare alle urne»

GENOVA - Beppe Grillo ha attaccato duramente il premier Enrico Letta accusato di «menzogne» e «diffamazioni» contro il Movimento 5 stelle (M5s) sulla riforma elettorale, nel corso dell'intervista «al suo maggiordomo Fabio Fazio» a 'Che tempo che fa'. Grillo ha quindi sollecitato un intervento al presidente pentastellato della commissione di Vigilanza sulla Rai, Roberto Fico.

M5S VOTO' COMPATTO MATTARELLUM - «Letta ieri sera dal suo maggiordomo Fabio Fazio ha detto in televisione che è a favore del mattarellum e che per colpa di Grillo non si è potuto tornare a quella legge. Sappiamo bene, invece, che la verità - ha scritto sul suo blog Grillo in un post dal titolo 'la balla di Letta agli italiani' - è l'esatto opposto. Il deputato del Partito democratico (Pd) Giachetti propose il ritorno al mattarellum che fu bocciato a pieno titolo da Letta, dalla Finocchiaro e da tutto il Pd che votò contro. Il M5s compatto votò a favore. Ci sono gli atti della Camera che lo testimoniano».

FAZIO NON HA SMENTITO - «Questa - ha proseguito il leader M5s - è una menzogna che meriterebbe non solo una denuncia per diffamazione ma un intervento da parte di Roberto Fico in qualità di Presidente della Vigilanza Rai soprattutto per l'accomodante comportamento di Fazio che non poteva non sapere che quella era una balla colossale e non è minimamente intervenuto smentendo ciò che Letta stava asserendo».

LETTA PRIMO A VOTARE CONTRO - Il blog di Grillo ha pubblicato a riprova gli atti parlamentari e gli articoli di stampa sul voto di M5s e Pd rispetto all'emendamento Giachetti per il ritorno al mattarellum. «Come è possibile vedere in evidenza - ha fatto rilevare Grillo - Letta fu il primo a votare contro il ritorno al mattarellum».

LA REPLICA DI LETTA, MENTE GRILLO - «Grillo ancora una volta mente. Soprattutto dimostra di volere, lui per primo, il porcellum. Non mi stupisce: è l'unico sistema che può consentirgli di avere voce in capitolo, di vincere o di essere comunque l'ago della bilancia». Il presidente del Consiglio Letta ha voluto replicare direttamente via Facebook all'attacco di Beppe Grillo.

M5S PER PORCELLUM - «Anche ieri guarda caso - ha sottolineato Letta sul leader M5S- ha chiesto di tornare a votare con il porcellum. Del resto già il 22 agosto, sul suo blog, scriveva : 'Con il porcellum vinciamo noi. Pdl e Pd sanno che con il Porcellum il rischio che il M5S vinca le elezioni e vada al governo è altissimo. Solo qualche «anima bella» pensa di poter correggere ora il porcellum. E' necessario tornare immediatamente alle elezioni. Per la casta, ora, è fondamentale una legge elettorale contro il M5s'».

BISOGNA POTER VOTARE PERSONE - «Io, a differenza sua - ha ribattuto Letta a Grillo - voglio una legge elettorale che restituisca agli italiani il potere di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento. E deve essere proprio il Parlamento ad approvarla. Naturalmente continuerò a lavorare in questa direzione, come ho sempre fatto, senza certo temere le accuse e le mistificazioni di Grillo. A 'Che Tempo che fa' - ha affermato il premier - ho ribadito di voler cambiare la legge elettorale, di preferire un ritorno al mattarellum, ma di essere consapevole che in Parlamento non ci sono i numeri per abolire il porcellum. Ad oggi, tanto il Pdl quanto il M5s non vogliono quella legge elettorale che, com'è noto, restituirebbe il diritto di scelta ai cittadini. In rete mi accusano di essere bugiardo, usando come argomentazione il fatto che la mozione Giachetti - volta ad abolire il porcellum per tornare al mattarellum - è stata votata dal M5s, con il no di Pd e Pdl».

MIE PAROLE NON EQUIVOCHE - «Per quanto mi riguarda - ha messo nero su bianco Letta - la questione è molto chiara. Nel discorso con cui ho chiesto il voto di fiducia alle Camere ho utilizzato parole non equivoche: 'Permettetemi di esprimere a livello personale che certamente migliore della legge attuale sarebbe almeno il ripristino della legge elettorale precedente».

DIBATTITO URGENTE E' COSTITUZIONE, NON LEGGE ELETTORALE - «La mozione Giachetti è stata contestata - nel metodo, non nel merito - dal Pd perché focalizzava l'attenzione (e precipitava il confronto) solo sulla legge elettorale, mentre il dibattito urgente e necessario doveva riguardare l'intera materia delle riforme istituzionali per il cambiamento dell'articolo 138 della Costituzione. Dunque, in prospettiva, non solo il sistema di voto, ma anche, tra l'altro, la riduzione del numero dei parlamentari e il superamento delle storture causate dal bicameralismo paritario».