20 febbraio 2020
Aggiornato 17:30
Cantiere centrodestra

Salvini: «Berlusconi si scordi un'alleanza con la Lega»

Il segretario della Lega nord: «Festeggia Macron? Mi sembra stia in pessima compagnia, perché la pensa come Renzi, Boldrini e i 5 stelle»

Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini
Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini ANSA

MILANO - «Berlusconi festeggia Macron? Mi sembra stia in pessima compagnia, perché la pensa come Renzi, Boldrini e i 5 stelle. Chi crede di fare l'Italia schiava di quest'Europa dalle regole assurde e dall'immigrazione incontrollata, si scordi pure l'alleanza con la Lega». Lo afferma in una nota il segretario della Lega, Matteo Salvini, replicando alle affermazioni del leader di Fi.

Lega: su legge elettorale prove di inciucio M5s-Pd
Contro Forza Italia anche i capigruppo della Lega al Senato e alla Camera, Gianmarco Centinaio e Massimiliano Fedriga che hanno scritto una nota congiunta sul tema della legge elettorale: «Prove d'inciucio sulla legge elettorale tra Pd e 5Stelle. Grillo e Renzi, due facce della stessa medaglia. Noi gli unici fuori dai palazzi, vogliamo elezioni subito, con qualsiasi legge elettorale».

Berlusconi: ho stima di Gentiloni, secondo me dura
Berlusconi dal canto suo, dopo essersi tolto il «sassolino dalla scarpa» invitando la Lega alla moderazione dopo la sconfitta di Marine Le Pen in Francia, ha auspicato che si arrivi ad approvare presto una nuova legge elettorale ma non ha nascosto simpatia per l'attuale premier, Paolo Gentiloni: «Penso che questa legislatura andrà al suo termine regolare. Ho personalmente stima del presidente del Consiglio, credo che anche al Pd non convenga interromperla prima. Tutto quello che succederà dopo dipende dalla legge elettorale».

Disponibili a ragionare su legge elettorale
A tal proposito il leader di Fi ha dato la sua disponibilità al dialogo: «Noi siamo disponibili a ragionare su questa legge che deve avere un principio assoluto: deve portare a una maggioranza che rappresenti effettivamente la maggioranza degli elettori, mentre il sistema maggioritario così come è stato concepito porta al fatto e alla possibilità che una minoranza possa governare contro la maggioranza degli elettori, il che mi sembra non sia democrazia. Si deve fare, spero con il concorso di tutte le forze politiche perché una legge elettorale deve essere una legge che va bene per tutti».

Franceschini: Berlusconi ora faccia la sua parte con il Pd
Alle aperture forziste ha replicato il ministro della Cultura, Dario Franceschini, intervistato dal Corriere della Sera e dal Messaggero: «Vorrei rivolgermi direttamente a Silvio Berlusconi - dice al quotidiano di via Solferino - perché il Pd la sua parte l'ha fatta: con le ali estreme ha chiuso, non punta in futuro a governare con l'area guidata da Fratoianni. Ora tocca a Berlusconi attribuirsi una funzione storica che da tempo gli chiede il Ppe, di cui fa parte. Lui ha l'occasione di allineare il nostro Paese al resto dell'Europa, dove Fillon non ha appoggiato la Le Pen al ballottaggio, dove la Merkel non si sogna di governare con Afd, dove la May non vuole avere nulla a che fare con Farage. L'Italia non può essere l'unico Paese in cui una forza moderata di centrodestra sta insieme a populisti ed estremisti».