28 febbraio 2020
Aggiornato 03:30
Legge elettorale

Pi-Cd: sì all'Italicum, ma ora si migliori la riforma del Senato

Il deputato Mario Marazziti, assicurando il terzo sì alla fiducia sull'Italicum alla Camera a nome del gruppo 'Per l'Italia-Centro Democratico, ha affermato che «Con l'approvazione dell'Italicum chiudiamo una stagione buia e di chiara incostituzionalità, quella del Porcellum».

ROMA (askanews) - «Con l'approvazione dell'Italicum chiudiamo una stagione buia e di chiara incostituzionalità, quella del Porcellum. Questo, come diceva Dossetti, è il tempo del 'patriottismo della Costituzione', dove non trovano posto né il conflitto né la negoziazione tra parti politiche». Lo ha detto il deputato Mario Marazziti, assicurando il terzo sì alla fiducia sull'Italicum alla Camera a nome del gruppo 'Per l'Italia-Centro Democratico.

Sfida è interpretare legge
«Il Paese e la politica sono stati più forti degli artifici elettorali e l'Italicum è nel solco della Costituzione e della centralità del Parlamento anche se rafforza il potere esecutivo. Ora la sfida è quella di interpretare al meglio la nuova legge elettorale. Abbiamo bisogno di pesi e contrappesi. In tal senso, possiamo lavorare a migliorare la riforma costituzionale del Senato, al di là del referendum confermativo», ha continuato il deputato.

Ripensare i partiti
«Per una maggioranza stabile e omogenea - ha sottolineato Marazziti - occorrerà entrare e cambiare la stessa forma-partito dei partiti vecchi e nuovi. E farne luoghi di democrazia e di visioni ricche, plurali, leali, dove corpi intermedi e chi è ai margini vengono presi sul serio e non illusi. Soprattutto dai partiti più grandi. Siamo disponibili a procedere su questo percorso. Noi crediamo a una democrazia solidale».