26 giugno 2017
Aggiornato 21:00
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Sindacati uniti contro la legge Fornero

Cambiare la legge Fornero sulle pensioni per introdurre una flessibilità in uscita con cui liberare posti di lavoro e fare largo ai giovani. A richiederlo, ancora una volta, sono Cgil, Cisl e Uil che per questo hanno convocato, a Torino, Firenze e Bari, gli attivi dei quadri e dei delegati dei lavoratori.

Si scalda il fronte pensioni

Dopo che il premier Matteo Renzi ha precisato che modifiche sulla flessibilità in uscita ci saranno solo a costo zero per lo Stato. Il Mef oggi ha impresso uno stop anche al percorso avviato dalla commissione Lavoro della Camera sulla settima salvaguardia per gli esodati e sulla cosiddetta Opzione donna

«Riformare la legge Fornero subito»

La flessibilità «è un'esigenza riconosciuta da tutti, peraltro riconosciuta dal governo fino a pochi giorni fa, dire che non si fa fino al 2018 significa che si fanno altre scelte di politica economica» e «continueremo ad avere un disoccupazione giovanile al 40% che è il dramma più grande del Paese». Così il segretario confederale della Cgil Vera Lamonica.

Barbagallo: «Le multinazionali fanno shopping in Italia, ma giocano con la vita dei lavoratori»

Una cinquantina di lavoratori dello stabilimento Whirlpool ex Indesit di Carinaro, in provincia di Caserta, ha effettuato un sit-in sotto il palazzo che ospita il Consolato americano in piazza della Repubblica. Per il leader della Uil, Carmelo Barbagallo, le multinazionali come Whirlpool e Auchan vengono in Italia "a fare shopping" e poi lasciano sul territorio i disoccupati.

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