8 aprile 2020
Aggiornato 18:30
Le accuse dei sindacati al ministro della PA

Barbagallo: «La Madia è una vergogna internazionale»

Cgil, Cisl e Uil minacciano scioperi a settembre se il governo non farà un atto di responsabilità verso i lavoratori

ROMA (askanews) - I sindacati sono scesi in piazza al fianco dei lavoratori per protestare contro il mancato rinnovo dei contratti dei dipendenti della PA. Il ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, si è rifiutata di riceverli e si sono susseguite le critiche da parte dei presidenti della Cgil, Cisl e Uil: Susanna Camusso, Anna Maria Furlan e Carmelo Barbagallo.

Barbagallo: La Madia è una vergogna internazionale
«Abbiamo un ministro della Funzione pubblica che rifiuta il dialogo. E' una vergogna internazionale». Ad attaccare Marianna Madia, che non ha voluto ricevere una delegazioni dei rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil in piazza per chiedere il rinnovo dei contratti pubblici, è stato il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. «Bisogna rimettere in discussione un Governo che non vuole trattare con i propri dipendenti - ha detto - cercando solo di fare cassa. Si deve imporre la democrazia in questo Paese e dobbiamo portare il Governo a sedersi al tavolo. Lo Stato si conferma il peggiore datore di lavoro. Ma ci rivederemo a settembre per la scuola e il pubblico impiego».

Camusso: Se non otteniamo risposte sarà sciopero
«Mi auguro che a questo Governo non vada un altro primato, quello di essere il primo a non rispettare le sentenze della Corte Costituzionale. Sarebbe una lesione della democrazia che non possiamo permetterci». Lo ha affermato il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, alla manifestazione dei lavoratori del pubblico impiego davanti al ministero della Funzione pubblica. «Insisteremo - ha detto - e se non ci saranno risposte a settembre faremo altre iniziative di lotta che non consisteranno solo nello stare all'ombra del ministero (in apertura del suo intervento il leader della Cgil aveva scherzato sul caldo affermando che 'l'unico vantaggio è che il ministero ha un po' di ombra')».

Furlan: La Cisl sostiene con forza la protesta dei lavoratori
«Il Governo deve aprire ai primi di settembre la trattativa per il rinnovo del contratto dei lavoratori pubblici. Ci aspettiamo ora un atto di responsabilità da parte del ministro della Funzione Pubblica, Marianna Madia, che farebbe bene a fissare subito la data dell'apertura del confronto per dare un segnale chiaro ai lavoratori pubblici ed al sindacato. Non è più tollerabile rifiutare o ritardare lo sblocco dei contratti pubblici», dichiara il leader della Cisl, Annamaria Furlan. «La Cisl - dice la sindacalista - sostiene con grande determinazione la protesta dei lavoratori pubblici che anche oggi hanno rivendicato giustamente il diritto a un nuovo contratto ed ai giusti aumenti di stipendio dopo sei anni di blocco, dichiarato assolutamente illegittimo nei giorni scorsi dalla Corte Costituzionale». Furlan aggiunge che «i cambiamenti necessari nell'apparato pubblico si fanno rinnovando i contratti, discutendo con i sindacati e coinvolgendo i lavoratori nelle scelte proprio per adeguare la pubblica amministrazione e i servizi alle nuove esigenze delle imprese e della società italiana. Per questo, speriamo che ci sia finalmente un atto di responsabilità del Governo su questi temi».

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