4 aprile 2020
Aggiornato 05:30
previdenza e mercato del lavoro

Pensioni, "clima positivo" all'incontro tra Poletti e i sindacati

Il ministro del Lavoro si è confrontato questa mattina con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. All'orizzonte si profilano altri due incontri, ma il governo ha già chiarito - con il metodo della carota e del bastone - che l'ultima parola spetterà ai vincoli di bilancio

ROMA - Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha partecipato questa mattina all'incontro con i segretari nazionali di Cgil, Cisl e Uil sulla riforma delle pensioni. «Il governo intende esaminare le proposte dei sindacati senza pregiudiziali», ha sottolineato il ministro, che ha annunciato anche due nuovi incontri con Camusso, Furlan e Barbagallo: uno sulla previdenza e l'altro sulle tematiche del lavoro.

Il ministro del Lavoro incontra i sindacati
«Il governo intende esaminare le proposte in campo senza pregiudiziali", avrebbe detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, nel corso dell'incontro con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil sulle pensioni che si è svolto stamane. Nel suo intervento al tavolo, Poletti ha esordito sottolineando che «sarà un confronto sostanziale ed effettivo sulla previdenza e sulle problematiche del lavoro».

Il campo di confronto
All'ordine del giorno una discussione «per definire il campo di confronto e il metodo». L'obiettivo sembra esser stato raggiunto perché Poletti si è ritenuto soddisfatto. Dopo l'incontro con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Anna Maria Furlan e Carmelo Barbagallo, il ministro ha annunciato che: "Abbiamo definito il campo delle tematiche da affrontare sia sul piano previdenziale sia sul piano del lavoro.»

All'orizzonte altri due incontri
«Non era oggi il giorno per avviare temi di approfondimento che sarebbero stati estemporanei. Molti argomenti che trattiamo, infatti, potrebbero anche trovare risposta in una norma o in una soluzione che riguarda un altro argomento", ha spiegato ancora Poletti, e per questa ragione «partiremo con la discussione affrontando tutti i pezzi insieme». Il ministro ha riferito poi che verrà stilato un verbale sull'incontro di oggi e che verranno riconvocati due incontri separati, uno sulla previdenza e l'altro sulle tematiche del lavoro.

Carota e bastone
Secondo il ministro del Lavoro «la riunione si è svolta in un clima molto positivo nel corso della quale ci si è confrontati sui temi da affrontare». C'è stata «una disponibilità reciproca del governo e dei sindacati a riflettere per arrivare, dove possibile, a soluzioni condivise». Il governo tuttavia - come ha tenuto a sottolineare Poletti - ha la responsabilità di prendere le decisioni. Saremmo più contenti di farlo dopo un confronto positivo altrimenti si prenderà la responsabilità di decidere».

L'ultima parola ai vincoli di bilancio
Nel corso dei colloqui sono stati affrontati diversi temi: dalla piattaforma dei sindacati sulla previdenza ai problemi del lavoro, riguardanti in particolare il completamento delle azioni della riforma del mercato del lavoro, il tema della produttività e il costo del lavoro. Poletti ha confermato a tal riguardo che «per noi il costo del lavoro stabile deve essere più basso di quello a termine», salvo poi sottolineare che «i vincoli di bilancio restano i nostri paletti». Il confronto tra le parti resta aperto in vista dei nuovi incontri. Ma «il punto di caduta - come ha concluso Poletti - inevitabilmente sarà nella Legge di Stabilità».

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