8 aprile 2020
Aggiornato 18:30
salvaguardati 3000 posti di lavoro

Telecom, Barbagallo: «Firmato il miglior accordo possibile»

"Senza trionfalismi, ma con concretezza - sostiene Barbagallo - la Uil fa sindacato e cerca di salvaguardare le imprese, perché senza imprese non esistono lavoratori"

ROMA - Quello firmato al Ministero dello Sviluppo economico con la Telecom è stato il miglior accordo possibile. Viene salvaguardato il perimetro aziendale e, grazie agli ammortizzatori sociali e, in particolare, alla solidarietà, è stato possibile evitare che oltre 3000 addetti fuoriuscissero dai processi produttivi.

Il miglior accordo possibile
E' quanto afferma il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo rilevando che «in una fase di crisi complessiva e di difficoltà del settore, sottoposto a una concorrenza spietata, a questa soluzione non c'erano alternative. La possibilità, poi, di accedere a un percorso formativo di riqualificazione è un'ulteriore garanzia per il futuro occupazionale. Con questi accordi si salva il lavoro, si evita di accrescere la disoccupazione e si offre una prospettiva ai lavoratori, per il rilancio di un'azienda strategica come la Telecom, un patrimonio per l'economia del nostro Paese. Senza trionfalismi, ma con concretezza - conclude Barbagallo - la Uil fa sindacato e cerca di salvaguardare le imprese, perché senza imprese non esistono lavoratori.

Guidi: Salavguarda i posti di lavoro
L'accordo raggiunto ieri sera tra Telecom e Cisl, Uil e Ugl sui contratti di solidarietà è «un buon accordo» sul quale è auspicabile che aderisca anche la Cgil. A pensarla così è anche il ministro dello sviluppo economico Federica Guidi a margine della Summer School della Fondazione Magna Carta. «E' un buon accordo - ha detto - che salvaguarda posti di lavoro. E' una accordo a cui non ha aderito una delle 4 sigle sindacali. Garantisce posti di lavoro, anche perché sul campo abbiamo già provato che anche la sigla che non ha firmato in realtà aveva partecipato ad accordi del tutto analoghi in altre situazioni». L'intesa, ha concluso, «usa quegli strumenti che sono quelli tipici per cercare di tenere sull'aspetto occupazionale, confido che ci sia l'opportunità che il fronte sindacale si riunisca e che aderisca anche la Cgil». (Fonte askanews)

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