31 marzo 2020
Aggiornato 19:30
Crisi Alitalia

Alitalia tenta manovra d'emergenza, ma la situazione è «critica»

Alitalia ha presentato il nuovo piano industriale e la flotta dovrebbe aumentare di ben 14 nuovi aerei di lungo raggio. Ma i sindacati sono sul piede di guerra contro la cura dell'azienda a base di licenziamenti

Alitalia ha presentato il piano industriale.
Alitalia ha presentato il piano industriale. ANSA

ROMA - Alitalia tenta l'ennesima manovra di emergenza per evitare lo schianto. La virata consiste in un piano industriale «lacrime e sangue» a base di licenziamenti, che promette di mettere in salvo la compagnia aerea entro il 2019. Ma i sindacati sono sul piede di guerra e al governo Gentiloni spetta il difficile compito di cercare di mediare tra le parti per condurre a buon fine l'operazione.

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Alitalia ha presentato il nuovo piano industriale
L'Enac ha reso noto che si è svolto un incontro con i vertici dell'Alitalia finalizzato alla presentazione del nuovo piano industriale della compagnia aerea. Hanno partecipato per l'Enac, tra gli altri, il presidente Vito Riggio e il direttore generale Alessio Quaranta. Per l'Alitalia il presidente designato Luigi Gubitosi, l'amministratore delegato Cramer Ball e il chief perations officer Giancarlo Schisano. L'ente, inoltre, si è riservato di approfondire i contenuti del nuovo piano industriale. Ma i sindacati restano sul piede di guerra.

Arrivano 14 nuovi aerei di lungo raggio
Secondo quanto si apprende dal tavolo tecnico che si è svolto al Mise tra l'azienda e i rappresentanti dei lavoratori, salirebbero a 14 gli aerei a lungo raggio che saranno introdotti nella flotta Alitalia nell'arco del piano industriale che si concluderà al 2021. Precedentemente erano stati indicati solo 8 nuovi aerei sul lungo raggio, ma ciò, sempre a quanto si apprende, sarebbe dovuto a un errore di battitura. Gli aerei sul lungo raggio, nell'arco di tutto il piano, saranno quindi in totale 38. Sempre sulla base di quanto si apprende dal tavolo tecnico, l'advisor Roland Berger si sarebbe assunto la responsabilità dell'errore di battitura sull'ingresso dei nuovi aerei a lungo raggio in flotta.

La versione di Alitalia sui conti in rosso
A questo punto la tempistica per i nuovi aerei sarebbe di 1 nel 2017, 1 nel 2018, 3 nel 2019, 7 nel 2020 e 2 nel 2021. L'azienda avrebbe poi ribadito, in relazione ai conti del 2016, che le difficoltà sono iniziate con gli attentati di Bruxelles, che hanno causato un calo delle prenotazioni e un conseguente abbassamento dei prezzi da parte delle compagnie low cost, che ha generato un effetto traino anche per le compagnie di linea e che ha prodotto un drastico calo dei ricavi, mentre a fine marzo del 2016 i conti di Alitalia sarebbero stati sostanzialmente in linea.

Il sindacati sono sul piede di guerra
Domani pomeriggio è previsto un incontro tra il Governo e i leader dei sindacati generali, Cgil, Cisl, Uil e Ugl proprio sul Piano industriale dell'Alitalia, definito nelle scorse dal segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, «più che un piano industriale, un piano di taglio e cucito", riferendosi alla riorganizzazione della Compagnia nazionale di trasporto aereo e ai licenziamenti di massa all'orizzonte. Al momento sono solo due le possibili soluzioni che il governo sta studiando per mettere in sicurezza il piano industriale di Alitalia: una prevede un prestito diretto dello Stato da 200 milioni di euro, l'altra un intervento da parte della Cassa depositi e prestiti. Ma secondo il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, la situazione è «critica» e la manovra d'emergenza per evitare lo schianto della compagnia aerea è tutt'ora particolarmente complicata.

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