21 settembre 2019
Aggiornato 23:00

«Camusso e Salvini fratelli gemelli»

Matteo Renzi torna ad attaccare il sindacato e stavolta lo fa paragonando il segretario nazionale della Cgil, Susanna Camusso, al leader del Carroccio, Matteo Salvini: «Sono due leader della protesta». Renzi afferma poi che mentre i sindacati sono impegnati a scioperare, è il Governo a creare lavoro.

ROMA - «Salvini e Camusso sono due facce della stessa medaglia, due leader della protesta. Ma io devo cambiare le cose». Queste le parole del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ospite di Rtl 102.5

I SINDACATI SCIOPERANO, IO CREO LAVORO - Matteo Renzi torna ad attaccare il sindacato e stavolta lo fa in occasione della manifestazione indetta dal sindacato di Susanna Camusso, la Cgil, e la Uil. Secondo le parole del premier ci sarebbero state troppe manifestazioni ultimamente, alludendo al fatto che sembra sia più importante scioperare per i sindacati piuttosto che lottare per i diritti dei lavoratori. Afferma, infatti, il premier ai microfoni di Rtl: «Invidio molto quelli che passano il tempo a organizzare gli scioperi, mi riferisco non ai lavoratori ma ai sindacalisti. Ci sono stati più scioperi in queste settimane che con tutti gli altri governi, contenti loro contenti tutti. Se è questo il loro obiettivo, bene, ma io mi occupo non di far scioperare gli italiani ma di farli lavorare»

IL PREMIER CONTRO SINDACALISTI, GUFI E OPPOSITORI - Preme al presidente del Consiglio evidenziare gli sforzi del suo Governo per incentivare la crescita occupazionale. Sottolinea il premier: «L'Italia ha perso molte opportunità in questi anni e un milione di posti di lavoro in 6 anni, ma chi vuol far sciopero lo rispetto, perchè è un diritto costituzionale garantito, però il governo in questo momento sta cercando di far ripartire l'occupazione» e di portare a termine diverse riforme: «Ci sono tante cose da cambiare e noi le cambieremo, piaccia o non piaccia ai sindacalisti, ai gufi, agli oppositori».

CAMUSSO: IL PREMIER PENSA ALLE IMPRESE  - Non si fa attendere la risposta della leader di Cgil, Susanna Camusso, che risponde alle critiche mosse nei confronti del sindacato da Renzi. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi crea posti di lavoro? No, al momento distribuisce solo «fondi a pioggia alle imprese», sostiene la Camusso. E continua, ancora, il segretario della Cgil, a margine di un'iniziativa a Bologna di Filctem Cgil: «Credo che se fosse vero che il governo ha intenzione di creare dei posti di lavoro le norme che ci sono nella legge di stabilità rispetto ai precari sarebbero tutte diverse», sarebbero «norme di conferma e stabilizzazione del loro posto di lavoro». «Se il governo volesse creare posti di lavoro - conclude la Camusso - non distribuirebbe dei fondi a pioggia alle imprese ma li vincolerebbe alle assunzioni».

BARBAGALLO: NIENTE SCIOPERO SE GOVERNO DIALOGA - Anche il neo segretario generale aggiunto della Uil, Carmelo Barbagallo, intervenendo ad Agorà (Rai3), frena il premier: «Se vogliono fare una discussione di merito, siamo sempre pronti anche a revocare lo sciopero [...] Sul merito vogliamo discutere», ha sottolineato Barbagallo. La prima cosa che potrebbe convincere il sindacato a revocare lo sciopero è «il contratto del pubblico impiego. La seconda è l'adeguamento delle pensioni». Per quanto riguarda i precari, Barbagallo ha osservato che «le leggi di precariato le ha fatte tutte questo Parlamento». Il segretario della Uil ha inoltre aggiunto che per il sindacato è necessaria «la modifica della legge di stabilità e la modifica della legge sul Lavoro».