14 novembre 2019
Aggiornato 18:00
Caso Versalis

Barbagallo: «No alla cessione della chimica»

Il leader UIL, non bisogna uscire da settori strategici: «Senza avere i settori strategici questo paese rischia di diventare la cenerentola della mainfattura in Europa».

TORINO - No alla cessione della chimica. Il segretario della Uil Carmelo Barbagallo lo ribadisce dopo l'incontro promosso dal ministero dello Sviluppo economico dove il fondo Sk Capital interessato all'acquisto della maggioranza di Versalis, la società della chimica dell'ENI, ha presentato i suoi piani.

«Siamo passati da Mattei a Matteo - ha detto Barbagallo a margine di un 'iniziativa unitaria di Cgil , Cisl e Uil a Torino sulle nuove relazioni industriali -. Mattei si rivolterebbe nella tomba pensando a quello che ha fatto per combattere le sette sorelle americane mentre adesso si consegna la chimica al fondo americano con azioni iraniane: sarebbe il colmo. Senza avere i settori strategici questo paese rischia di diventare la cenerentola della manifattura in Europa».

A proposito dell'Ilva Barbagallo ha poi detto di aver apprezzato le manifestazioni di interesse che sono state presentate a partire dalla Cassa Depositi e Prestiti e dalla Marcegaglia. «Bisogna pensare a coniugare il lavoro , la sicurezza, l'ambiente e la produttività di un paese - ha concluso - Non bisogna uscire dall'acciaio dall'alluminio e dalla chimica».