19 maggio 2024
Aggiornato 03:00
Giustizia e politica

Ingroia indagato a Palermo. Ecco perché

L'ex pubblico ministero è accusato dalla Procura di Palermo di peculato. In qualità di amministratore della società regionale Sicilia e-Servizi, avrebbe percepito indebitamente una serie di rimborsi per trasferte e si sarebbe liquidato un'indennità di risultato spropositata

Le cosche delle due città insieme per compiere rapine

Scoperto asse mafioso tra Palermo e Trapani: 4 arresti

Un ulteriore passo avanti nella ricerca di Matteo Messina Denaro e nell'individuazione delle sue reti d'azione è stato compiuto con l'arresto, da parte dei carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di Trapani, di 4 affiliati alle famiglie mafiose palermitane di Bagheria e Corso dei mille, indagati per rapina e ricettazione aggravate dalle finalità mafiose.

Operazione «Golden circus»

Immigrazione clandestina: 41 fermi in tutta Italia

L'operazione, che su scala internazionale parte dalla Squadra Mobile di Palermo, sotto la guida del dottor Rodolfo Ruperti, ha consentito di scoprire un business milionario che gira attorno al fenomeno dell'immigrazione clandestina. Coinvolti anche i titolari di importanti compagnie circensi.

Operazione «Free Money»

Carte di credito clonate, 24 fermi a Palermo

Accertata una frode pari a 3 milioni di euro. L'indagine è partita a seguito di una denuncia presentata dal direttore di un istituto di credito cittadino su un tentativo di frode con carte di credito clonate, avvenuto mediante l'utilizzo fraudolento di un pos appartenente ad una ditta di autonoleggio con sede a Palermo.

La Procura di Palermo sull'emergenza sbarchi

Lo Voi: un milione di persone in partenza

«Di sicuro il flusso appare difficilmente contenibile», spiega il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, commentando la possibilità che siano in partenza un milione di persone circa. «Ci vuole un deciso intervento, il che significa cambiare qualcosa rispetto alle politiche finora adottate», spiega Lo Voi.

La proposta di M5S contro trafficanti e infiltrazioni terroristiche

Scagliusi: subito centri di asilo UE nei paesi di transito

Per la Procura di Palermo, esisterebbero contatti tra i trafficanti e il terrorismo. Ma Emanuele Scagliusi (M5S) ritiene inverosimile che l'Isis utilizzi i barconi per giungere sul nostro territorio. In ogni caso, per far fronte all'emergenza, il deputato ritiene che l'Ue debba aprire vie regolari per far arrivare i profughi in sicurezza. Senza che siano più costretti ad affidarsi ai criminali.

La procura di Palermo per individuare possibili infiltrazioni dell'Isis

Il pericolo jihadista corre sui barconi

Le possibili infiltrazioni di terroristi dell'Isis tra i quasi 200mila migranti sbarcati negli ultimi mesi in Sicilia sono al centro di un'inchiesta aperta dalla Procura di Palermo. L'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Gery Ferrara, sarebbe scattata sulla base di segnalazioni di rischio provenienti da fonti legate ai sevizi segreti.

Annunciato un attentato al pm

A Palermo c'è già l'esplosivo contro Di Matteo

Sale a Palermo il livello d'attenzione nei confronti del pm Nino Di Matteo. Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano La Repubblica, infatti, Cosa nostra si starebbe adoperando per accelerare i tempi per un possibile attentato dinamitardo contro il magistrato che regge l'accusa nel processo Stato-mafia. Secondo un confidente il tritolo sarebbe già arrivato in città.

Dopo l'audizione sulla Trattativa Stato-mafia

Grillo sul blog: «Cosa teme Napolitano?»

Il capo dello Stato è stato ascoltato ieri, al Quirinale, dai membri della Corte d'Assise di Palermo, per raccogliere la testimonianza di Napolitano in relazione alla trattativa Stato-mafia. Sul blog del leader del Movimento 5 Stelle, oggi, un post con un duro attacco al capo dello Stato.

Parla il Capo di Stato

Napolitano testimonierà

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, afferma di aver preso atto dell'ordinanza della Corte d'Assise di Palermo e si dice disposto a comparire davanti ai magistrati per essere ascoltato sulla questione D'Ambrosio.

Trattativa Stato-mafia

Galliano: «Nel '91 Riina vide politici e ministri»

Mentre Falcone e Borsellino saltavano in aria a Palermo per aver portato alla sbarra, e fatto condannare, Cosa nostra, nei giorni in cui l'Italia intera conosceva il sangue delle autobombe del '93, esponenti delle istituzioni, ufficiali dell'arma e gli stessi mafiosi, si sedevano attorno a un tavolo per cercare di porre fine a quella strategia stragista decisa da Totò Riina.

Immigrazione

Tragedia Lampedusa: fermate 7 persone

L'accusa è di essere gli organizzatori dei viaggi della speranza per migliaia di immigrati africani verso l'Italia e di essere responsabili, tra l'e altre cose, del naufragio avvenuto lo scorso 3 ottobre a Lampedusa, e che causò la morte di 366 persone.

Mafie

Allarme attentati a Palermo

In una lettera destinata al magistrato Roberto Scarpinato ignoti fanno riferimento ad un possibile agguato dinamitardo. L'obiettivo è il sostituto procuratore di Palermo Nino di Matteo, titolare dell'accusa nel processo sulla trattativa Stato-mafia

Centrodestra

Marcello Dell'Utri è latitante

L'ordine di arresto è stato trasmesso al Centro operativo della Dia di Palermo l'8 aprile scorso, ma di fatto è rimasto ineseguito. Il personale lo ha cercato infatti in ogni recapito conosciuto, suo o dei propri familiari, per procedere all'arresto, ma invano. Il Fondatore di Forza Italia è in attesa di una sentenza della Cassazione,il 15 aprile, per concorso esterno in associazione mafiosa

Nelle memorie dei Magistrati la sintesi di anni d'indagine

«La trattativa Stato-mafia trovò come garanti Berlusconi-Dell'Utri»

E' questo uno dei passaggi chiave della «Memoria a sostegno del rinvio a giudizio» dei 12 imputati coinvolti nel processo di cui la settimana scorsa si è svolta a Palermo l'udienza preliminare. Nel documento di 22 pagine i pm palermitani hanno racchiuso la lettura sintetica ed organica di una gran mole di prove, testimonianze, intercettazioni e documenti

Dibattito alla festa dell'Idv a Vasto

Ingroia: Non mi aspettavo la reazione del Colle

Il Magistrato di Palermo: Paradossale dare la colpa alla Procura su vuoto legislativo. Non ci fu solo una trattativa. La classe dirigente del paese compromessa con il crimine. Io candidato? Non ci sono decisioni da prendere. Mie parole scandalo, a seconda di dove le dico

Dopo la partecipazione alla festa del «Fatto Quotidiano»

L'ANM bacchetta Ingroia che si difende

Basta con comportamenti «oggettivamenti politici» da parte di magistrati. Il leader dell'Anm, Rodolfo Sabelli, richiama il procuratore aggiunto di Palermo Antonino Ingroia che ieri, assieme al collega Nino Di Matteo, ha partecipato alla festa del «Fatto quotidiano». Gasparri: Stupisce Anm, da tempo Ingroia militante politico. Ferranti (PD): Rozza strumentalizzazione