21 maggio 2019
Aggiornato 02:00
Immigrazione

Salvini indagato per sequestro di persona aggravato

I Carabinieri hanno consegnato al ministro l’atto con il quale il Tribunale dei ministri di Palermo notifica il reato di sequestro di persona per la Diciotti

Giustizia e politica

Ingroia indagato a Palermo. Ecco perché

L'ex pubblico ministero è accusato dalla Procura di Palermo di peculato. In qualità di amministratore della società regionale Sicilia e-Servizi, avrebbe percepito indebitamente una serie di rimborsi per trasferte e si sarebbe liquidato un'indennità di risultato spropositata

Movimento 5 stelle

13 indagati per le firme falsificate del M5s a Palermo

Fra gli accusati anche la deputata Giulia Di Vita, bocche cucite davanti ai magistrati. Intanto cresce l'attesa per le sorti di Riccardo Nuti e Claudia Mannino all'interno del movimento di Beppe Grillo. Loro al momento non si sono autosospesi, come chiesto dal comico genovese

M5S Palermo

M5s, firme false a Palermo? Grillo: Un dramma dell'ignoranza

Il caso delle «firme false» rischia di travolgere il Movimento 5 stelle? La Procura di Palermo ha inserito i nomi di alcuni esponenti pentastellati nel registro degli indagati e una deputata grillina avrebbe già rifiutato di autosospendersi

Lotta alla mafia

Sequestrati beni per 2 milioni a boss mafioso di Palermo

Sigilli a case, terreni e conti correnti bancari. Il provvedimento scaturisce dalle indagini svolte dai militari dell'Arma a partire dal 2011, anno in cui l'uomo era stato arrestato nell'ambito dell'operazione «Pedro», per aver diretto il mandamento di Porta Nuova.

Caso firme false

Firme false M5s Palermo, Grillo: «Siamo parte lesa»

La procura di Palermo ha riaperto il caso sulle firme false delle elezioni comunali del 2012 e il leader del Movimento 5 stelle assicura che se i colpevoli sono iscritti al Movimento «saranno presi adeguati provvedimenti disciplinari» nei loro confronti

Due mesi prima veniva ucciso Giovanni Falcone

Paolo Borsellino: storia di un eroe a 24 anni dalla strage di via D'Amelio

Erano quasi le 17 del 19 luglio 1992 quando una Fiat 126 imbottita di tritolo saltava in aria uccidendo il magistrato Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Smantellato clan

Palermo, così i boss eleggevano i loro capi

Con l'operazione «Torre dei diavoli», i Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Palermo hanno inferto un duro colpo al mandamento mafioso di Santa Maria di Gesù. Sei sono stati i provvedimenti di fermo, emessi dalla Procura di Palermo.

Si stringe il cerchio intorno al boss

Nuovo duro colpo alle casse di Matteo Messina Denaro

E' stato messo a segno da polizia, carabinieri e guardia di finanza che hanno sequestrato beni mobili, immobili e aziende per un valore di 13 milioni di euro nei confronti di 4 fedelissimi del numero 1 di Cosa nostra.

Le cosche delle due città insieme per compiere rapine

Scoperto asse mafioso tra Palermo e Trapani: 4 arresti

Un ulteriore passo avanti nella ricerca di Matteo Messina Denaro e nell'individuazione delle sue reti d'azione è stato compiuto con l'arresto, da parte dei carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di Trapani, di 4 affiliati alle famiglie mafiose palermitane di Bagheria e Corso dei mille, indagati per rapina e ricettazione aggravate dalle finalità mafiose.

Operazione «Golden circus»

Immigrazione clandestina: 41 fermi in tutta Italia

L'operazione, che su scala internazionale parte dalla Squadra Mobile di Palermo, sotto la guida del dottor Rodolfo Ruperti, ha consentito di scoprire un business milionario che gira attorno al fenomeno dell'immigrazione clandestina. Coinvolti anche i titolari di importanti compagnie circensi.

Cicchito: «Duro colpo al teorema della trattativa»

Stato-Mafia, Mannino esulta, e Area popolare con lui

Non solo l'ex ministro Calogero Mannino esulta per la sentenza di assoluzione nel processo sulla trattativa Stato-mafia: anche Area popolare esprime soddisfazione per la decisione dei giudici. E c'è chi la definisce un «duro colpo al teorema della trattativa»

Ex ministro era indicato come input della prima fase accordo

Stato-Mafia, trattativa: assolto l'ex ministro Dc Mannino

Stamani il gup di Palermo Marina Petruzzella ha assolto, per non aver commesso il fatto, uno dei principali protagonisti della prima repubblica, accusato di aver fatto parte del tavolo tra Stato e mafia per porre fine al biennio delle stragi

L'inchiesta a Palermo coinvolge altri due funzionari pubblici

Tangenti in Sicilia: arrestato anche il presidente di RFI

Tre funzionari pubblici, tra cui il presidente di Rete ferroviaria italiana Dario Lo Bosco, sono finiti ai domiciliari a Palermo con l'accusa di avere intascato tangenti per decine di migliaia di euro

Operazione «Free Money»

Carte di credito clonate, 24 fermi a Palermo

Accertata una frode pari a 3 milioni di euro. L'indagine è partita a seguito di una denuncia presentata dal direttore di un istituto di credito cittadino su un tentativo di frode con carte di credito clonate, avvenuto mediante l'utilizzo fraudolento di un pos appartenente ad una ditta di autonoleggio con sede a Palermo.

Lo scoop de L'Espresso terremota la Sicilia

Rosario Crocetta pugnalato per un silenzio

Lo sciacallaggio delle intercettazioni ha toccato una nuova vetta: non si impicca più un politico per le sue parole, ma addirittura per i suoi silenzi. Crocetta fa bene a resistere: se il Pd lo vuole sfiduciare lo faccia a viso aperto

Inchiesta trattativa Stato-mafia

L'ex Ministro Martelli denuncia il pentito D'Amico

Il collaboratore di giustizia, ascoltato in qualità di teste nelle scorse settimane al processo sulla trattativa Stato-mafia, aveva parlato del coinvolgimento dell'ex Guardasigilli in qualità di mandante delle stragi di Capaci e via D'Amelio.

La Procura di Palermo sull'emergenza sbarchi

Lo Voi: un milione di persone in partenza

«Di sicuro il flusso appare difficilmente contenibile», spiega il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, commentando la possibilità che siano in partenza un milione di persone circa. «Ci vuole un deciso intervento, il che significa cambiare qualcosa rispetto alle politiche finora adottate», spiega Lo Voi.

La proposta di M5S contro trafficanti e infiltrazioni terroristiche

Scagliusi: subito centri di asilo UE nei paesi di transito

Per la Procura di Palermo, esisterebbero contatti tra i trafficanti e il terrorismo. Ma Emanuele Scagliusi (M5S) ritiene inverosimile che l'Isis utilizzi i barconi per giungere sul nostro territorio. In ogni caso, per far fronte all'emergenza, il deputato ritiene che l'Ue debba aprire vie regolari per far arrivare i profughi in sicurezza. Senza che siano più costretti ad affidarsi ai criminali.

La procura di Palermo per individuare possibili infiltrazioni dell'Isis

Il pericolo jihadista corre sui barconi

Le possibili infiltrazioni di terroristi dell'Isis tra i quasi 200mila migranti sbarcati negli ultimi mesi in Sicilia sono al centro di un'inchiesta aperta dalla Procura di Palermo. L'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Gery Ferrara, sarebbe scattata sulla base di segnalazioni di rischio provenienti da fonti legate ai sevizi segreti.

Annunciato un attentato al pm

A Palermo c'è già l'esplosivo contro Di Matteo

Sale a Palermo il livello d'attenzione nei confronti del pm Nino Di Matteo. Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano La Repubblica, infatti, Cosa nostra si starebbe adoperando per accelerare i tempi per un possibile attentato dinamitardo contro il magistrato che regge l'accusa nel processo Stato-mafia. Secondo un confidente il tritolo sarebbe già arrivato in città.

Dopo l'audizione sulla Trattativa Stato-mafia

Grillo sul blog: «Cosa teme Napolitano?»

Il capo dello Stato è stato ascoltato ieri, al Quirinale, dai membri della Corte d'Assise di Palermo, per raccogliere la testimonianza di Napolitano in relazione alla trattativa Stato-mafia. Sul blog del leader del Movimento 5 Stelle, oggi, un post con un duro attacco al capo dello Stato.

Mafia e Quirinale

Riina: Sollevazione per l'accoppiata con Napolitano

La Procura di Palermo decide di ammettere la presenza del super boss di Cosa Nostra Totò Riina all'audizione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. La politica reagisce alla decisione con una forte disapprovazione. Parole forte di dissenso sia dal Partito democratico che da Ncd.

Parla il Capo di Stato

Napolitano testimonierà

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, afferma di aver preso atto dell'ordinanza della Corte d'Assise di Palermo e si dice disposto a comparire davanti ai magistrati per essere ascoltato sulla questione D'Ambrosio.

La Procura di Palermo vuole il capo di Stato

Napolitano e quella lettera firmata D'Ambrosio

Il capo di Stato a ottobre scorso scriveva alla Corte d'Assise di Palermo che non avrebbe nulla da riferire sulla questione stato-mafia. Da Palermo, però, i magistrati chiedono di ascoltare Giorgio Napolitano sulla lettera che ricevette da D'Ambrosio.

La strage di Via D'Amelio

Boldrini: Borsellino conosceva il profumo della libertà

A ventidue anni dall'attentato in cui persero la vita il giudice Borsellino e la sua scorta, intervengono il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e la presidente della Camera, Laura Boldrini. Intanto, a Palermo, i familiari delle vittime di mafia sono stanchi delle verità parziali.

Trattativa Stato-mafia

Galliano: «Nel '91 Riina vide politici e ministri»

Mentre Falcone e Borsellino saltavano in aria a Palermo per aver portato alla sbarra, e fatto condannare, Cosa nostra, nei giorni in cui l'Italia intera conosceva il sangue delle autobombe del '93, esponenti delle istituzioni, ufficiali dell'arma e gli stessi mafiosi, si sedevano attorno a un tavolo per cercare di porre fine a quella strategia stragista decisa da Totò Riina.

Immigrazione

Tragedia Lampedusa: fermate 7 persone

L'accusa è di essere gli organizzatori dei viaggi della speranza per migliaia di immigrati africani verso l'Italia e di essere responsabili, tra l'e altre cose, del naufragio avvenuto lo scorso 3 ottobre a Lampedusa, e che causò la morte di 366 persone.

Mafie

Allarme attentati a Palermo

In una lettera destinata al magistrato Roberto Scarpinato ignoti fanno riferimento ad un possibile agguato dinamitardo. L'obiettivo è il sostituto procuratore di Palermo Nino di Matteo, titolare dell'accusa nel processo sulla trattativa Stato-mafia

Mafie | Stragi '92 e '93

Gratteri: «Falcone e Borsellino? Due fuoriclasse»

Così Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Repubblica di Reggio Calabria, ha ricordato ai microfoni di Prima di tutto», su Radio 1, i drammatici attentati di Palermo del 1992, i 57 giorni fra l'omicidio di Giovanni Falcone e quello di Paolo Borsellino.

Centrodestra

Marcello Dell'Utri è latitante

L'ordine di arresto è stato trasmesso al Centro operativo della Dia di Palermo l'8 aprile scorso, ma di fatto è rimasto ineseguito. Il personale lo ha cercato infatti in ogni recapito conosciuto, suo o dei propri familiari, per procedere all'arresto, ma invano. Il Fondatore di Forza Italia è in attesa di una sentenza della Cassazione,il 15 aprile, per concorso esterno in associazione mafiosa

Oggi dal Guatemala

Ingroia, il blog e i «partigiani della Costituzione»

Da «partigiano della Costituzione» quale si autodefinisce, il procuratore Antonio Ingroia ha inaugurato oggi dal Guatemala dove lavora ora un blog sul sito della rivista «Micromega», con un articolo dal titolo «Povera Italia»

Nelle memorie dei Magistrati la sintesi di anni d'indagine

«La trattativa Stato-mafia trovò come garanti Berlusconi-Dell'Utri»

E' questo uno dei passaggi chiave della «Memoria a sostegno del rinvio a giudizio» dei 12 imputati coinvolti nel processo di cui la settimana scorsa si è svolta a Palermo l'udienza preliminare. Nel documento di 22 pagine i pm palermitani hanno racchiuso la lettura sintetica ed organica di una gran mole di prove, testimonianze, intercettazioni e documenti

Dibattito alla festa dell'Idv a Vasto

Ingroia: Non mi aspettavo la reazione del Colle

Il Magistrato di Palermo: Paradossale dare la colpa alla Procura su vuoto legislativo. Non ci fu solo una trattativa. La classe dirigente del paese compromessa con il crimine. Io candidato? Non ci sono decisioni da prendere. Mie parole scandalo, a seconda di dove le dico

Dopo la partecipazione alla festa del «Fatto Quotidiano»

L'ANM bacchetta Ingroia che si difende

Basta con comportamenti «oggettivamenti politici» da parte di magistrati. Il leader dell'Anm, Rodolfo Sabelli, richiama il procuratore aggiunto di Palermo Antonino Ingroia che ieri, assieme al collega Nino Di Matteo, ha partecipato alla festa del «Fatto quotidiano». Gasparri: Stupisce Anm, da tempo Ingroia militante politico. Ferranti (PD): Rozza strumentalizzazione

Manovra contro Quirinale?

Ingroia da ragione a Napolitano: Ricostruzioni false

Il Procuratore aggiunto di Palermo: «Le ipotesi di Panorama non corrispondono al tenore delle telefonate. Anzi posso affermare che non è uscito un solo rigo del contenuto di quelle itercettazioni. Il segreto ha tenuto»