26 giugno 2017
Aggiornato 07:00
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Scoperto asse mafioso tra Palermo e Trapani: 4 arresti

Un ulteriore passo avanti nella ricerca di Matteo Messina Denaro e nell'individuazione delle sue reti d'azione è stato compiuto con l'arresto, da parte dei carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di Trapani, di 4 affiliati alle famiglie mafiose palermitane di Bagheria e Corso dei mille, indagati per rapina e ricettazione aggravate dalle finalità mafiose.

Carte di credito clonate, 24 fermi a Palermo

Accertata una frode pari a 3 milioni di euro. L'indagine è partita a seguito di una denuncia presentata dal direttore di un istituto di credito cittadino su un tentativo di frode con carte di credito clonate, avvenuto mediante l'utilizzo fraudolento di un pos appartenente ad una ditta di autonoleggio con sede a Palermo.

Lo Voi: un milione di persone in partenza

«Di sicuro il flusso appare difficilmente contenibile», spiega il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, commentando la possibilità che siano in partenza un milione di persone circa. «Ci vuole un deciso intervento, il che significa cambiare qualcosa rispetto alle politiche finora adottate», spiega Lo Voi.

Scagliusi: subito centri di asilo UE nei paesi di transito

Per la Procura di Palermo, esisterebbero contatti tra i trafficanti e il terrorismo. Ma Emanuele Scagliusi (M5S) ritiene inverosimile che l'Isis utilizzi i barconi per giungere sul nostro territorio. In ogni caso, per far fronte all'emergenza, il deputato ritiene che l'Ue debba aprire vie regolari per far arrivare i profughi in sicurezza. Senza che siano più costretti ad affidarsi ai criminali.

Il pericolo jihadista corre sui barconi

Le possibili infiltrazioni di terroristi dell'Isis tra i quasi 200mila migranti sbarcati negli ultimi mesi in Sicilia sono al centro di un'inchiesta aperta dalla Procura di Palermo. L'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Gery Ferrara, sarebbe scattata sulla base di segnalazioni di rischio provenienti da fonti legate ai sevizi segreti.

A Palermo c'è già l'esplosivo contro Di Matteo

Sale a Palermo il livello d'attenzione nei confronti del pm Nino Di Matteo. Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano La Repubblica, infatti, Cosa nostra si starebbe adoperando per accelerare i tempi per un possibile attentato dinamitardo contro il magistrato che regge l'accusa nel processo Stato-mafia. Secondo un confidente il tritolo sarebbe già arrivato in città.

Napolitano testimonierà

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, afferma di aver preso atto dell'ordinanza della Corte d'Assise di Palermo e si dice disposto a comparire davanti ai magistrati per essere ascoltato sulla questione D'Ambrosio.

Galliano: «Nel '91 Riina vide politici e ministri»

Mentre Falcone e Borsellino saltavano in aria a Palermo per aver portato alla sbarra, e fatto condannare, Cosa nostra, nei giorni in cui l'Italia intera conosceva il sangue delle autobombe del '93, esponenti delle istituzioni, ufficiali dell'arma e gli stessi mafiosi, si sedevano attorno a un tavolo per cercare di porre fine a quella strategia stragista decisa da Totò Riina.

Tragedia Lampedusa: fermate 7 persone

L'accusa è di essere gli organizzatori dei viaggi della speranza per migliaia di immigrati africani verso l'Italia e di essere responsabili, tra l'e altre cose, del naufragio avvenuto lo scorso 3 ottobre a Lampedusa, e che causò la morte di 366 persone.

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