20 gennaio 2020
Aggiornato 00:00
Manovra contro Quirinale?

Ingroia da ragione a Napolitano: Ricostruzioni false

Il Procuratore aggiunto di Palermo: «Le ipotesi di Panorama non corrispondono al tenore delle telefonate. Anzi posso affermare che non è uscito un solo rigo del contenuto di quelle itercettazioni. Il segreto ha tenuto»

ROMA - «Le ipotesi di Panorama non corrispondono al tenore delle telefonate. Anzi posso affermare che non è uscito un solo rigo del contenuto di quelle intercettazioni. Il segreto ha tenuto». In una intervista a la Repubblica, il procuratore aggiunto di Palermo Antinio Ingroia conferma quanto detto dal procuratore capo Messineo sulle presunte intercettazioni e la ricostruzione fatta dal settimanale Panorama. E sottoscrive quanto detto dal comunicato del Quirinale, ieri, «soprattutto lì dove denuncia 'torbide manovre destabilizzanti'».
«Abbiamo aperto un'inchiesta stralcio. Nel procedimento principale, quello per cui ci sono gli atti depositati, abbiamo lasciato le conversazioni rilevanti ai fini dell'indagine. In un altro filone sono finiti i colloqui non rilevanti. Compresi quelli» tra il presidente Napolitano e Mancino, spiega Ingroia.

RICOSTRUZIONI FALSE - Quanto alla ricostruzione fornita da Panorama «ho avuto subito l'impressione di una manovra. Contro il Quirinale e contro le altre istituzioni democratiche, a cominciare dalla magistratura». Nel pezzo «si mettono insieme tre altri articoli di testate diverse per sostenere una ricostruzione falsa. Oltretutto facendo credere che quelle testate siano a conoscenza dei contenuti delle telefonate. Un'altra falsità. Dobbiamo darci tutti una regolata. Il senso delle istituzioni appartiene alle istituzioni, ma il richiamo all'etica vale anche per l'informazione», aggiunge Ingroia. La ricostruzione di Panorama «rischia di destabilizzare le istituzioni e un danno lo hanno già fatto disorientando l'opinione pubblica. Gettando un'ombra sulla Procura di Palermo, facendo credere che noi siamo contro il presidente Napolitano e naturalmente non è così», conclude.