26 ottobre 2021
Aggiornato 02:00
Oggi dal Guatemala

Ingroia, il blog e i «partigiani della Costituzione»

Da «partigiano della Costituzione» quale si autodefinisce, il procuratore Antonio Ingroia ha inaugurato oggi dal Guatemala dove lavora ora un blog sul sito della rivista «Micromega», con un articolo dal titolo «Povera Italia»

ROMA - Da «partigiano della Costituzione» quale si autodefinisce, il procuratore Antonio Ingroia ha inaugurato oggi dal Guatemala dove lavora ora un blog (denominato appunto 'Partigiani della Costituzione') sul sito della rivista «Micromega», ovvero Micromega.net, con un articolo dal titolo «Povera Italia» in cui, fra l'altro sottolinea come «in democrazia è legittimo criticare anche la Consulta» la cui sentenze sul conflitto di attribuzioni fra Quirinale e Procura di Palermo di cui Ingroia era il numero due fino a un mese rappresenta «un pasticcio politico», a vantaggio del Capo dello Stato.

«Apro oggi un blog da quaggiù, in Guatemala, terra difficile ed assai lontana dal Paese cui ho dedicato la mia vita, per una semplice ragione. Sento l'esigenza di far sentire la mia voce. Anche per non darla vinta a quelli che pensavano di essersi liberati di me col mio trasferimento in America Centrale...», ha spiegato Ingroia in qualcosa di molto simile a un manifesto politico.

«Perché questo titolo? Perché 'Partigiani della Costituzione'? Per tante ragioni. In primo luogo, perché mi piace ricordare quei partigiani che hanno fatto la democrazia nel nostro Paese e che per combattere meglio la loro battaglia per la libertà scelsero di fare resistenza lontano dalle loro città. Andarono in montagna. Ed io sto qui, sull'altopiano dove sorge Città del Guatemala». E «in secondo luogo, per ribadire la mia non neutralità», ha argomentato.

E ancora: «Io sono stato ed ancora mi sento, anche se nel diverso ruolo di funzionario dell'Onu, magistrato indipendente, ma rispetto ai valori non sono neutrale. Sarò sempre dalla parte dei principi di giustizia e di eguaglianza. Partigiano in nome del diritto. Ed il diritto è il regno del giusto, non dell'opportuno». Infine, «in terzo luogo, perché mi sento partigiano della Costituzione, come ho più volte rivendicato pubblicamente. Dalla parte della Costituzione, dei suoi principi fondamentali e dei suoi valori fondanti».