Immigrazione

Quel «torbido» legame tra scafisti e Ong, Meloni: «Chi ci governa è complice»

Il direttore di Frontex ha denunciato i legami tra le organizzazioni umanitarie che operano nel Mediterraneo e gli scafisti libici. Fratelli d'Italia chiede l'intervento del Governo e presenta un'interrogazione parlamentare

La leader di FdI, Giorgia Meloni.
La leader di FdI, Giorgia Meloni. (ANSA/LUCA ZENNARO)

ROMA – Frontex alza il velo sui rapporti «torbidi» tra gli scafisti e alcune Ong. Fabrice Leggeri, direttore dell'Agenzia di Guardia costiera e di frontiera europea, ha denunciato i legami tra le organizzazioni umanitarie e gli scafisti libici, sottolineando che sarebbero proprio questi ultimi «a dare ai migranti i cellulari con i numeri di telefono da chiamare in caso di necessità». Da Fratelli d'Italia giunge la condanna della condotta del Governo.

La denuncia di Frontex
E' Fabrice Leggeri, direttore dell’Agenzia di Guardia costiera e di frontiera europea Frontex, a rompere il silenzio e a squarciare il velo che fino a poco tempo fa copriva il «torbido» legame tra gli scafisti, trafficanti di migranti, e le Ong. In base alle testimonianze raccolte, Leggeri può affermare che sono proprio gli scafisti a dare «ai migranti cellulari con i numeri di telefono di alcune Ong» da contattare per le richieste di soccorso. Si tratterebbe di «uomini libici in uniforme, che quindi somigliano vagamente a una guardia costiera libica, e sarebbero in contatto con Ong quando ci sono operazioni di soccorso in mare».

Meloni: Chi ci governa è complice
Di che altro c’è bisogno «per fermare immediatamente le attività di queste organizzazioni e denunciarle per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina?», si chiede Giorgia Meloni. Fratelli d’Italia ha chiesto più volte, con interrogazioni e interventi in Parlamento, che il Governo «spezzi questo torbido legame tra Ong e scafisti» e ora alza la voce. Secondo la leader di FdI «chi ci governa è complice dell'invasione dell'Italia» perché la Marina militare «è stata ridotta a un servizio taxi per gli scafisti» e «le attività sospette delle Ong che recuperano i barconi a ridosso delle coste libiche vengono ignorate».

FdI presenta un'interrogazione parlamentare
Dopo la denuncia di Frontex, anche la Polizia di Stato e le Procure di Catania e Palermo vogliono vederci chiaro. Le Ong che operano nel Mediterraneo effettuano «numerosissime e sospette 'operazioni di salvataggio' dei barconi che trasportano clandestini verso l’Italia» e il Il dubbio degli inquirenti è che dietro ci sia un inquietante accordo con gli scafisti libici. Fratelli d’Italia intende presentare un’interrogazione urgente al Governo per fare chiarezza su questo «scandalo e impedire da subito a queste organizzazioni di continuare la loro attività che, da quanto sta emergendo, configurerebbe l’ipotesi di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di complicità con i mercanti di morte», conclude Giorgia Meloni sul suo blog.