20 ottobre 2019
Aggiornato 03:30

Di Maio incontra Salvini nella notte: “Rispettare la magistratura, ma sulla Diciotti rivendichiamo nostre decisioni”

A In Onda il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, ha commentato le parole di Matteo Salvini sui magistrati 

Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio
Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ANSA

ROMA - «Salvini? Non ritengo assolutamente giusto che non si rispetti la magistratura. Ci vuole rispetto per la magistratura». Così a In Onda (La7) il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, ha commentato le parole di Matteo Salvini contro i magistrati a seguito delle indagini a suo carico per sequestro di persona aggravato sul caso Diciotti. Di Maio continua: «Dobbiamo abituarci al fatto che, ogni volta che arriverà un atto di questa inchiesta al ministro Salvini, lui farà un video. Ma è giusto, per carità. In più, io le decisioni sulla Diciotti le sostengo e le condivido. Però, quando si dice che ci sono magistrati di destra e di sinistra, si riporta il Paese alla Seconda Repubblica berlusconiana. Siccome siamo la Terza Repubblica e siccome Salvini ha preso una decisione insieme a noi come governo, decisione che noi rivendichiamo, andiamo avanti su quello che dobbiamo fare nel contratto di governo. E non scateniamo queste guerre tra magistratura e politica».

Il caso Sicilia del M5s
Il ministro M5s ha anche aggiunto che "la Lega sta attraversando sicuramente un momento difficile, perché in questo momento, a seguito delle sentenze, non può neppure raccogliere fondi dai propri iscritti». Però, precisa, "anche noi 5 Stelle siamo stati destinatari di sentenze sul simbolo del Movimento e sulla presentazione delle liste». Di Maio ricorda che in Sicilia per due settimane "siamo stati sospesi, perché il magistrato aveva detto che non si poteva utilizzare il simbolo. Tuttavia, non ci siamo mai sognati di attaccare la magistratura. Le sentenze si rispettano e si va avanti».

L'incontro nella notte
Secondo alcune indiscrezioni i due vicepremier si sarebbero incontrati nella notte per chiarimenti. I due si sarebbero visti a tarda sera, e il leader del M5S avrebbe di nuuovo espresso tutte le sue perplessità per i toni usati dal segretario federale del Carroccio. Soprattutto dopo gli interventi dello stesso Di Maio e del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che, come si apprende da fonti del governo, erano finalizzati a proteggere le istituzioni e in questo senso i due ministri - si spiega - hanno fatto blocco con il premier Giuseppe Conte. Ieri a Ceglie Messapica, il capo del governo aveva infatti spiegato che da legale avrebbe difeso Salvini. Ma, sottolineano ancora fonti del governo, il sottotesto delle sue parole era che il leader leghista si deve comunque sottomettere alla legge e ala giustizia: ha il diritto di difendersi, ma con un avvocato.