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Finocchiaro: «Chiudiamo l'Italicum entro il 2014»

Anna Finocchiaro, presidente della commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama, commenta le vicende relative alla legge elettorale e spinge affinché il Governo chiuda la faccenda entro la fine del 2014. La Finocchiaro sottolinea, poi, quale dovrebbe essere la tempistica per la seconda lettura dell'Italicum che inizierà a giorni.

Grillo lancia la Finocchiaro per il Colle

Il blog di Grillo denuncia gli accordi segreti (ma non tropo) tra il premier, Matteo Renzi, e l'ex Cavaliere, Silvio Berlusconi. Nel Patto del Nazareno non comparirebbero solo la Legge elettorale&co., ma anche l'elezione dell'erede di re Giorgio al Quirinale: si tratterebbe del Presidente della commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama, Angela Finocchiaro.

Primo via libera alla riforma Renzi

Ieri si è concluso l'esame degli articoli, in tutto 40, con poche modifiche. Ma il Movimento 5 stelle ha contestato duramente il Presidente del Senato Pietro Grasso accusato di essere «servile» nei confronti del governo e della maggioranza e di togliere loro il diritto di intervenire.

Via libera al Senato dei 100 non eletti

Matteo Renzi è ottimista: la prossima sarà la settimana conclusiva. L'obiettivo sembra davvero essere a portata di mano, con il superamento dei primi due articoli, quelli che sanciscono il superamento del bicameralismo perfetto e l'elezione di secondo grado del nuovo Senato che sarà composto da 95 membri eletti dai consigli regionali e 5 di nomina presidenziale, la riforma ha superato gli ostacoli

Renzi apre sull'Italicum

Ma le opposizioni non sembrano cogliere il messaggio distensivo del premier e restano sulle barricate. Per oggi il Senato si è preso una «pausa» dalla maratona costituzionale ma domani si riprende con le sedute a oltranza dalle 9,30 fino alle 24 e la prima insidia, il voto segreto sulla riduzione del numero dei parlamentari, non tarderà ad arrivare. Forza Italia intanto avverte: «No a modifiche».

L'ostruzionismo rallenta l'iter delle riforme

Intanto il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, che oggi è tornata in Aula per la replica del governo, ha difeso con le unghie il suo ddl dalle contestazioni che le sono piovute addosso dagli scranni dei senatori di M5S e Sel che accusano il governo di varare una riforma autoritaria.

Riforme, pioggia di emendamenti in Aula

Da Sel sono stati depositati quasi 6mila emendamenti, un altro migliaio dai dissidenti di Fi e Gal, nonostante il duro ultimatum lanciato oggi da Silvio Berlusconi nell'assemblea parlamentare. Numeri che potrebbero mettere davvero in difficoltà l'iter parlamentare della riforma. A questi si aggiungono i 200 emendamenti del M5S e un centinaio anche dalla Lega nonostante uno dei relatori della rifor

Tiene il patto sulle riforme

Ieri il ddl Boschi ha ottenuto il primo via libera in commissione Affari costituzionali al Senato e da lunedì approderà in Aula anche se si entrerà nel vivo solo da martedì quando verranno presentati gli emendamenti, le votazioni inizieranno invece il giorno successivo. Giusto in tempo per dare a Matteo Renzi un argomento in più da portare al consiglio straordinario Ue del 16 luglio.

La riforma della Costituzione inizia a prendere forma

La commissione Affari costituzionali del Senato ha avviato oggi le votazioni sui testi predisposti dai relatori Anna Finocchiaro (Pd) e Roberto Calderoli (Lega) ed ha dato l'ok alle prime norme che dovrebbero disegnare l'architettura del nuovo Parlamento. Un avvio prudente, in attesa dei nuovi contatti fra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi

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