16 luglio 2024
Aggiornato 06:00
Anna Finocchiaro studia da presidente della Repubblica

Finocchiaro: «Chiudiamo l'Italicum entro il 2014»

Anna Finocchiaro, presidente della commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama, commenta le vicende relative alla legge elettorale e spinge affinché il Governo chiuda la faccenda entro la fine del 2014. La Finocchiaro sottolinea, poi, quale dovrebbe essere la tempistica per la seconda lettura dell'Italicum che inizierà a giorni.

ROMA - Anna Finocchiaro, presidente della commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama, commenta le vicende relative alla legge elettorale e spinge affinché il Governo chiuda la faccenda entro la fine del 2014. «Dovremo chiudere sul testo in tempi ragionevoli e quindi entro la fine dell'anno», ha spiegato la Finocchiaro ai cronisti, sottolineando quale dovrebbe essere la tempistica per la seconda lettura dell'Italicum che inizierà a giorni.

TEMPI RAPIDI, SENZA SACRIFICARE APPROFONDIMENTO - Continua, poi, la senatrice del Pd: «Come sempre non sarà negato alcun approfondimento ma non siamo disposti a trascinare la questione anche se sappiamo che accende la discussione. Se le modifiche all'Italicum che sono significative incontrano, come penso, un consenso largo in commissione i lavori sarano più spediti, questo è ovvio, e siccome nessuno ha manifestato ostilità verso questo tema della riforma elettorale io sono fiduciosa che faremo bene il nostro lavoro, in tempi più rapidi ma senza andare a discapito dell'approfondimento».

RAPPRESENTANZA E GOVERNABILITA' - «L'obiettivo della riforma elettorale è tenere insieme rappresentanza e governabilità, perciò la preoccupazione di chi, come la De Petris, durante la riforma del Senato ha sottolineato che una Camera in meno venisse compensata con una legge elettorale che garantisse il pluralismo è una preoccupazione fondata. Serve un sistema elettorale che possa rassicurare rispetto a questo rischio e dobbiamo farlo con serietà e determinazione», ha detto Anna Finocchiaro, in vista dell'avvio dell'esame dell'Italicum. A chi le ha chiesto se si possa ottenere questo risultato abbassando le soglie di sbarramento attuali la senatrice del Pd ha risposto: «Le soglie dell'Italicum sono così alte da ostacolare una piena rappresentanza».