15 giugno 2021
Aggiornato 18:30
Movimento 5 stelle

Scintille in aula tra Boldrini e Di Battista

La presidente della Camera, sempre più ingombrante in Aula, ha tentato di zittire l'esponente del Movimento 5 stelle e lo ha anche ripreso per essersi rivolto alla Finocchiaro con il titolo di “ministro” e non di “ministra”

ROMA – La presidente della Camera, Laura Boldrini, sempre più ingombrante in Aula ha tentato di zittire l'esponente del Movimento 5 stelle, Alessandro Di Battista e lo ha anche bacchettato per aver utilizzato il titolo di «ministro» rivolgendosi ad Anna Finocchiaro ed invitandolo a chiamarla «ministra» perché «non esiste un solo genere».

Di Battista prova a parlare ma Boldrini...
Di Battista, durante il dibattito sul decreto terremoto, ha preso la parola sull'ordine del giorno riguardante la soppressione del Corpo Forestale dello Stato e ha provato a esporre il suo pensiero ma ha dovuto combattere contro le urla degli esponenti della maggioranza e i rimproveri della Bodrini. «Vi chiedo un bagno di umilità - ha detto l'onorevole M5s rivolgendosi alla ministra per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro - lei è stata scelta come ministro da questo governo, ed è stata premiata nonostante il fallimento al referendum...» ma ecco che la presidente della Camera è intervenuta: «Si attenga all'ordine del giorno, deputato», e lui ha ripreso: «Offendo qualcuno se chiedo un bagno di umiltà? Posso fare un discorso complessivo? E lei, presidente, mi deve sempre interrompere? Sto parlando dell'ordine del giorno! Chiaro presidente?». Boldrini stizzita ha replicato: «Chiarissimo, deputato Di Battista ma si attenga all'ordine del giorno».

Boldrini e il gender
Poi la battaglia «gender» con la presidente della Camera che ha tirato le orecchie al pentastellato che ha chiamato «ministro» Finocchiaro. «La ministra, non ministro», lo ha corretto Boldrini che ha aggiunto: «Grazie, ma non esiste solo un genere». Quindi Di Battista ha potuto concludere il suo intervento, non risparmiando una battuta finale a Bodrini: «Questa è l'analisi politica, presidente Boldrini, che ho tutto il diritto di poter pronunciare in quest'Aula e ho tutto il diritto di rivolgere alla ministra Finocchiaro».

M5s chiede di non accorpare la Forestale ai Carabinieri
In sostanza il M5s ha chiesto che il governo ripensi all'accorpamento della Forestale all'interno dell'arma dei Carabinieri che dovrebbe verificarsi il prossimo 1 gennaio. Secondo i grillini c'è il pericolo di una militarizzazione di una forza di polizia e la dispersione di competenze proprie di quel corpo, fatto particolarmente grave in Italia, Paese che ha seri problemi per quanto riguarda i reati ambientali.