9 dicembre 2019
Aggiornato 06:00
Duello sulla legge Cirinną

Meloni sfida Renzi sull'utero in affitto

Il premier ribadisce il suo «no» alla pratica anche all'estero, ma la presidente di Fratelli d'Italia vuole che alle parole seguano i fatti: «Se fa sul serio renda perseguibile il reato anche commesso fuori dal nostro Paese»

ROMA«Se Renzi fa sul serio sull'utero in affitto lo dimostri: renda il reato perseguibile in Italia anche quando commesso all'estero. Noi di Fratelli d'Italia pronti a votarlo». Lo scrive su Twitter Giorgia Meloni. Così il presidente di Fratelli d'Italia risponde alle parole diffuse ieri da Matteo Renzi attraverso la sua newsletter settimanale rivolta agli iscritti del Pd. Anche l'ultimo vertice del Partito democratico ha ribadito la decisione di andare al voto con la legge Cirinnà così com'è, dunque senza stralci e modifiche. Compresa la tanto discussa stepchild adoption, che secondo i critici aprirebbe di fatto la porta all'utero in affitto, almeno quello praticato all'estero. Per chiarire la sua posizione, dunque, il premier ha scritto parole di condanna verso questa pratica: «La stragrande maggioranza degli italiani, pare di capire anche in Parlamento, condanna con forza pratiche come l'utero in affitto – scrive Renzi – che rendono una donna oggetto di mercimonio: pensare che si possa comprare o vendere considerando la maternità o la paternità un diritto da soddisfare pagando mi sembra ingiusto. In italia tutto ciò è vietato, ma altrove è consentito: rilanciare questa sfida culturale è una battaglia politica che non solo le donne hanno il dovere di fare».

La mozione della Finocchiaro
Alle parole, però, ora devono seguire i fatti. Ecco perché Giorgia Meloni provoca apertamente Renzi ad approvare la messa al bando a livello internazionale della pratica dell'utero in affitto, in ogni Paese del mondo. Una mozione che impegna il governo in tal senso, in effetti, è già stata depositata proprio da una parlamentare del Pd, la presidente della commissione Affari costituzionali del Senato Anna Finocchiaro, «in nome della dignità della persona umana e dei diritti del bambino». Ma Renzi sarà davvero disposto a far approvare dal suo partito anche questa norma?

Anche mamma Rai si affitta
Nell'attesa di conoscere la risposta a questa domanda, la leader di Fratelli d'Italia ha scherzato sull'argomento anche prendendo a pretesto l'esibizione di Elton John ieri nella prima serata del Festival di Sanremo, in diretta su Rai Uno. Una partecipazione che la Meloni ha nuovamente e aspramente denunciato: «Sanremo 2016 – ha scritto sempre sul suo account ufficiale di Twitter – Mamma Rai dà l'utero in affitto a Elton John per uno spot pro adozioni gay. Ma invece di farsi pagare come le altre, paga lei».