24 giugno 2017
Aggiornato 05:00
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Avvio di 2015 brusco per ENI

Il Cane a sei zampe ha chiuso il primo trimestre con l'utile netto a 700 milioni (-46%), quello operativo adjusted invece si è attestato a 1,57 miliardi (-55%). Ricavi in calo del 18,5% a 23,79 miliardi di euro, mentre è salito di quasi due miliardi l'indebitamento finanziario netto, passato dai 13,69 miliardi del 31 dicembre 2014 agli attuali 15,14 miliardi

Grecia, il default si avvicina?

Crollano i titoli di stato sull'ipotesi default, e lo spread decolla. Standard & Poor's taglia il rating, abbassandolo da B a CCC+, a causa dell'alto rischio di un ulteriore peggioramento della liquidità. Dall'FMI fanno sapere: «Stiamo lavorando sodo» per un ritorno alla crescita ellenica.

Nessuno vuole più comprare il nucleare francese

Conti sempre più in rosso per la compagnia controllata per l'87% dal governo di Parigi. La società ha decuplicato le perdite, passando dal rosso di 500 milioni del 2013 ai 4,9 miliardi di euro odierni. Pesano i costi legati ai ritardi e alla svalutazioni per la realizzazione di alcuni impianti in Finlandia e la ristrutturazione di quelli in Patria

Standard and Poor's boccia la Russia, i BRICS: facciamo da soli

A marzo si terrà un incontro fra un «gruppo di contatto di esperti» per la creazione di «un'agenzia di rating indipendente, all'interno del gruppo (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica,ndr)», ha detto l'ambasciatore brasiliano a Mosca, Antonio Jose Vallim Guerreiro. Non si verrebbe a creare qualcosa di nuovo, ma si darebbe sostanza alla Universal Credit Rating Group. Ma chi c'è dietro?

La Merkel boccia Putin, la Cina lo promuove

La leadership ha il suo prezzo. Frau Merkel ha subito un attacco informatico da parte di un'organizzazione ucraina filorussa (la CyberBerkut), rivolto contro il suo sito web ed altri portali tedeschi. La Cancelliera aveva espresso parere negativo sulla possibilità di sospendere le sanzioni contro Mosca, ma se l'Europa ha deciso la linea dura contro Putin, i cinesi non disdegnano di aiutarlo.

Contro Berlusconi un complotto della Germania

Renato Brunetta, capogruppo di Fi alla Camera, scrive in un tweet del complotto che sarebbe stato ordito ai danni del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi dalla Germania. Brunetta si rifà alle ultimissime dichiarazioni, riportate sui giornali, dell'ex segretario USA Geithner secondo il quale l'Ue, su spinta tedesca, avrebbe lavorato per far cadere il governo guidato nel 2011 da Berlusconi.

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