9 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
la ripresa rallenterà

Brexit, Ubs e S&P tagliano le stime di crescita dell'Eurozona

Ubs ha tagliato le stime della crescita del Pil dell'Eurozona e secondo S&P "il Regno Unito eviterà a malapena la recessione"

ROMA - Questo sarà un luglio insolitamente caldo, ma non solo dal punto di vista metereologico. Sono le analisi economiche a essere bollenti dopo il risultato del voto inglese sulla brexit. Il 19 luglio, osservano gli analisti di Ubs con una nota di commento, verranno pubblicati i dati della Bce sulla propensione a concedere credito da parte delle banche, relativi al secondo trimestre, e sul clima di fiducia tra gli investitori della Germania elaborato dal centro studi Zew.

Gli appuntamenti del mese di luglio
Il 22 luglio verranno pubblicati i dati preliminari delle indagini sull'attività delle imprese, tra i quali compariranno i disaggregati su Germania e Francia. Il 25 luglio l'indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche e il 29 (il giorno in cui la Bce pubblicherà i risultati degli ultimi stress test sulle banche) Eurostat pubblicherà la stima preliminare della crescita del Pil nel secondo trimestre. Lo stesso giorno usciranno i dati definitivi sull'attività delle imprese.

Ubs taglia le stime di crescita dell'Eurozona
Intanto il gruppo bancario elvetico ha ritoccato al ribasso le previsioni di crescita economica dell'area valutaria, con due diversi scenari. Il primo, mite, prevede una limatura di un decimale quest'anno al più 1,5 per cento e di quattro decimali il prossimo al più 1,3 per cento. Lo scenario avverso invece indica un più 1,4 per cento sul 2016 e una crescita limitata allo 0,8 per cento nel 2017.

S&P: Il Regno Unito eviterà a malapena la recessione
E Ubs non è il solo. Anche l'agenzia di rating S&P ritiene che la brexit avrà conseguenze negative sull'economia del continente: «Il Regno Unito eviterà a malapena una recessione, ma i rischi di un quadro peggiore sono numerosi».Secondo Standard and Poor's, nell'Eurozona la ripresa economica proseguirà, ma dovrà vedersela con un impatto negativo dello 0,8% nel 2017 e nel 2018. La Brexit ridurrà probabilmente gli scambi commerciali e gli investimenti, perciò sarà determinante la risposta della Bce, che «rappresenterà un fattore chiave di sostegno».