15 dicembre 2019
Aggiornato 05:30
Dopo il boom degli anni passati

America Latina in crisi, le ricette di FMI e Banca Mondiale

Dopo dieci anni di forte crescita economica, i paesi dell'America Latina, e in particolare il Brasile, cominciano a perdere colpi, come tutti gli altri mercati emergenti del mondo di fronte al crollo dei prezzi delle merci

NEW YORK - Dopo dieci anni di forte crescita economica, i paesi dell'America Latina, e in particolare il Brasile, cominciano a perdere colpi, come tutti gli altri mercati emergenti del mondo di fronte al crollo dei prezzi delle merci.

Incontri a Lima
La situazione nella regione finirà sotto i riflettori la prossima settimana, quando il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale terranno i loro annuali incontri a Lima, in Perù, riunendo insieme Ministri delle Finanze e banchieri centrali di tutto il mondo a discutere di quanto l'economia globale soffra per la mancanza del boom dei mercati emergenti che durante la crisi del 2008-2009 aveva sostenuto la crescita internazionale.

Crollo dei mercati emergenti
Con la sola eccezione dell'India, i mercati emergenti sono precipitati in seguito al crollo della crescita in Cina, fin qui motore trainante. L'America Latina, dove in un decennio d'oro di crescita circa 56 milioni di persone sono uscite dalla povertà, è stata colpita duramente da questo rallentamento.

Nuove previsioni pessimistiche
Le nuove previsioni di crescita del FMI, che verranno pubblicate martedì e il comunicato dei Ministri delle Finanze del G20 previsto per venerdì, si annunciano particolarmente pessimistiche. Nel continente il caso più eclatante è quello del Brasile, passato nel giro di cinque anni dal rappresentare il gigante dei paesi emergenti (con una crescita del pil del 7,5%) alla recessione, con un rating del credito che Standard & Poor's considera spazzatura. Il paese ha puntato troppo sull'industria metallifera, la soia e l'olio, senza riuscire a diversificare le produzioni.

(con fonte Askanews)