Moody's taglia l'outlook sulle banche italiane

Banche italiane, l'elenco delle più rischiose per investire

Moody's ha tagliato l'outlook sulle banche italiane portandolo da stabile a negativo. Cosa rischiano i risparmiatori italiani che vogliono investire in obbligazioni subordinate?

L'elenco delle banche italiane più rischiose.
L'elenco delle banche italiane più rischiose. (Kevin George | Shutterstock.com)

ROMA – L'agenzia di rating Moody's ha tagliato l'outlook sulle banche italiane da stabile a negativo. Sul sistema bancario nazionale pesano diverse incognite: dalla difficile dismissione delle sofferenze in pancia agli istituti di credito del Belpaese ai tassi di crescita del Pil che restano al di sotto delle aspettative. Ma quali sono oggi le banche più sicure sulle quali investire? E che rischi corrono i risparmiatori acquistando obbligazioni subordinate?

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Moody's ha tagliato l'outlook sulle banche italiane
L'agenzia di rating Moody's ha tagliato l'outlook sulle banche italiane da stabile a negativo. Le prospettive del sistema bancario nazionale non sono, dunque, delle migliori. Sul destino degli istituti di credito del Belpaese pesano soprattutto alcune incognite: la crisi del Monte Paschi Siena, la cui mancata risoluzione entro i termini fissati dalla Bce potrebbe determinare un'altra perdita di fiducia da parte degli investitori, l'evoluzione della situazione politica sul fronte interno e i tassi di crescita del prodotto interno lordo dei prossimi mesi, che per ora restano al di sotto delle aspettative. Ma quali sono le banche più sicure nelle quali investire? E quali rischi corrono i risparmiatori che decidono di acquistare obbligazioni subordinate?

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Cosa rischiano i risparmiatori
Innanzitutto vale la pena chiarire cosa sono le obbligazioni subordinate. L'obbligazione (bond in inglese) è un titolo di debito emesso da una società o da enti pubblici che conferisce al proprietario il diritto a rimborso del capitale prestato più il calcolo degli interessi su di esso. In parole povere è una forma di investimento, ma è necessario fare attenzione se si tratta di obbligazioni subordinate. In questo caso, infatti, nell'ipotesi di liquidazione della società questo titolo verrà rimborsato solo dopo tutti debiti senior, cioè altri creditori privilegiati. Significa che se fallisce una banca, i detentori di obbligazioni subordinate saranno considerati creditori di serie B e verranno soddisfatti solo dopo tutti gli altri. Non solo: in caso di bail in concorreranno a ripianare le perdite dell'istituto.

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In giro ci sono 60 miliardi di bond subordinati
In circolazione nel sistema bancario italiano ci sono circa 60 miliardi di obbligazioni subordinate emesse da svariati istituti di credito. Sono detenute da operatori molto diversi tra loro: grandi investitori e piccoli risparmiatori. Come distinguere quelle più sicure? Per lo più le obbligazioni subordinate sono emesse dalle grandi banche del sistema italiano (come UniCredit, Intesa Sanpaolo e Ubi Banca), ma in giro ci sono anche titoli emessi da banche di medie o piccole dimensioni. Uno dei problemi più significativi nella scelta di un'obbligazione subordinata è che la maggior parte di esse è sprovvista di rating. Diventa perciò molto difficile capire quali siano le più sicure.

Quali sono le banche più rischiose

Generalmente più la banca è grande e solida, meno il titolo è rischioso. Nel caso delle big Unicredit, Intesa Sanpaolo e Ubi Banca il rischio è più basso rispetto agli altri istituti più piccoli. In particolare, però, come riporta l'Ansa, sulla base dei dati aggiornati a inizio dicembre dalla Banca d'Italia risultano sotto procedure di amministrazione straordinaria alcune banche di piccole dimensioni:

  • l'Istituto per il Credito Sportivo (Rm);
  • la Bcc Irpina (Av);
  • la Cassa di Risparmio di Loreto (An);
  • la Banca Padovana di Credito Cooperativo (Pd);
  • la Cassa Rurale di Folgaria (Tn);
  • la Banca Popolare delle Province Calabre (Cz);
  • la Banca di Cascina Credito Cooperativo (Pi);
  • la Bcc Banca Brutia (Cs);
  • la Bcc di Terra D'Otranto (Le).