6 dicembre 2019
Aggiornato 01:00
Nel Pd ostilità al South Stream

Mucchetti (Pd): il gasdotto che viene da Mosca non serve più

"Non c'e dipendenza dalla Russia, l'Italia ha molti altri fornitori. Questo fa bene a tutti perche' alla Russia toglie la tentazione di usare il gas come strumento di politica estera, riducendo il gas a quello che deve essere semplicemente, cioe' un affare economico": ne è convinto Massimo Mucchetti del Pd.

VERONA - «Non c'e dipendenza dalla Russia, l'Italia ha molti altri fornitori. Questo fa bene a tutti perchè alla Russia toglie la tentazione di usare il gas come strumento di politica estera, riducendo il gas a quello che deve essere semplicemente, cioè un affare economico. E all'Italia e all'Europa darebbe una pluralità di fornitori maggiore di quella che ha oggi e sarebbe un bene per l'Europa». Lo ha detto il senatore del PD, Massimo Mucchetti presidente della Commissione Industria, Turismo e Commercio, a margine del III Forum Eurasiatico che si conclude a Verona.

MUCCHETTI (PD): RENDIAMOCI PIÙ INDIPENDENTI DAL GAS RUSSO - «Oggi - ha proseguito Mucchetti - abbiamo una sovraccapacità produttiva nel settore elettrico enorme, e abbiamo anche una capacità di attrazione del gas già rilevante che puo' crescere ancora e diventare enorme, quando fossero fatte finalmente le interconnessioni fra la rete dei gasdotti spagnola e quella italiana ed europea del nord passando attraverso la Francia. C'e' il tratto francese che non si riesce a fare ma che il presidente del consiglio dovrebbe premere per realizzare. La Spagna - ha concluso - ha otto rigassificatori che vanno a mezzo servizio, se si riempiono completamente si ha gas per tutti».

INTANTO IL RUBLO RAGGIUNGE IL NUOVO MINIMO STORICO - Il rublo russo ha toccato un nuovo minimo storico contro euro e dollaro, proseguendo una caduta che pare inarrestabile, sull'onda delle sanzioni occidentali per la crisi ucraina ma anche del calo dei prezzi del petrolio. L'euro ha superato la soglia psicologica di 53 rubli, mentre il dollaro è a 41,92 rubli. Anche il basket euro-dollaro è al massimo di sempre e vale 46,8 rubli. A preoccupare in particolare i mercati oggi è l'atteso report dell'agenzia di rating Standard&Poor's, che in serata potrebbe tagliare la sua valutazione sulle obbligazioni emesse dallo Stato russo al livello di 'junk', spazzatura. La banca centrale russa ha continuato ad ampliare la banda di oscillazione del rublo, segnalando ripetuti interventi di vendita di valuta estera. Gli operatori calcolano che da inizio ottobre abbia speso 16,8 miliardi di dollari a sostegno della sua valuta.