11 dicembre 2019
Aggiornato 09:30
Manovra finanziaria

Cori e bandiere per l'esaltazione a 5 stelle: dal balcone di Palazzo Chigi Di Maio gioisce con il suo "popolo"

Non trattiene la gioia Luigi di Maio, che dopo l'intesa sulla manovra con il ministro Tria si è affacciato al balcone di palazzo Chigi insieme ai ministri

ROMA - Non trattiene la gioia Luigi di Maio, che ieri poco dopo l'intesa sulla manovra con il ministro Tria si è affacciato al balcone di palazzo Chigi insieme ai ministri del M5S per salutare la folla dei parlamentari stellati assiepati con le loro bandiere in piazza Colonna. "Ce l'abbiamo fatta!", ha gridato il vicepresidente del Consiglio agitando i pugni verso la folla, facendo riferimento all'intesa di governo sulla nota di aggiornamento del Def che guiderà la legge di Bilancio, nella quale sarà previsto un rapporto deficit-Pil del 2,4%. "Luigi, Luigi", è il coro che lo ha accolto, seguito da "noi siamo il cambiamento!", urlato a gran voce dai suoi colleghi del M5S. "Ora scendiamo!", li ha blanditi il vicepremier. Dopo il vertice politico nel corso del quale gli alleati Lega e M5S hanno deciso di imporre al recalcitrante ministro dell'Economia Giovanni Tria la loro linea politica che prevede una manovra finanziaria espansiva, si è riunito il Consiglio dei ministri. Ora sospeso per il floash mob in piazza al quale si è unito Di Maio.

"E' la manovra del cambiamento"
I vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno annunciato l'accordo in una dichiarazione congiunta: "Siamo soddisfatti, è la manovra del cambiamento", Il ministro dell'Economia, come annunciato da Lega e M5s, ha dovuto cedere, e non si è dimesso, per ottenere delle maggiori coperture dalle quali si ricaveranno circa 15 miliardi in più. "Dieci miliardi saranno destinati al reddito di cittadinanza e alle pensioni minime a 780 euro", spiega Di Maio. Nella manovra trovano spazio anche misure per i "truffati delle banche, che saranno risarciti con un Fondo ad hoc di 1,5 miliardi». Gli fa eco Salvini che difende le sue iniziative: "Tasse abbassate al 15% per più di un milione di lavoratori italiani, diritto alla pensione per almeno 400mila persone - iniziativa destinata al superamento della legge Fornero -, chiusura delle cartelle di Equitalia, investimenti per scuole, strade e Comuni. Nessun aumento dell'Iva".

S&P's, Moody's e gli altri
Ora bisogna attendere la reazione dei big dei mercati, già ampiamente immaginabile. Il giudizio della Commissione Europea sulla 'manovra coraggiosa' è atteso a metà ottobre, mentre a fine mese arriveranno i giudizi di Standard & Poor's e Moody's sulla revisione del rating e il rischio di un taglio del merito di credito è elevato, soprattutto da parte di Moody's. Un eventuale declassamento del rating dell'Italia magari accompagnato da un outlook negativo avvicinerebbe il rating in area no investment grade. Il giudizio di Moody's sull'Italia oggi è Baa2, appena due gradini sopra la classificazione "junk".