20 luglio 2019
Aggiornato 07:30
-10%

Brexit, ondata di panico sui mercati finanziari dopo l'addio all'Ue

L'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea ha causato il crollo di tutte le borse continentali e il mercato ora cerca riparo nei titoli più sicuri

LONDRA - L'addio del Regno Unito all'Unione europea ha causato un vero e proprio terremoto sui mercati finanziari di tutto il mondo. Il panico generale ha trascinato giù gli indici delle piazze asiatiche con la borsa di Tokyo che ha chiuso a -7,9% e 14,952 punti, mentre alle 8 ora italiana Hong Kong perdeva il 4,3% e Shanghai l'1,2%.

Il crollo delle borse europee
Le previsioni per le borse europee sono catastrofiche e si aggirano tutte intorno al -10%. La vittoria del Leave, inoltre, aumenta l'avversione al rischio sul mercato dei cambi: la sterlina crolla a 1,339 sul dollaro con una perdita del 30% del suo valore e un immediato effetto sul cross euro/dollaro, con il biglietto verde che rimonta fino a 1,0959 sulla moneta unica. Standard & Poor's ha definito «insostenibile» il rating massimo di AAA detenuto da Londra e già si parla di un possibile taglio.

Il mercato cerca riparo nei titoli più sicuri
Dal canto suo, la Banca d'Inghilterra ha annunciato che intraprenderà «tutti i passi necessari» ad assicurare la stabilità monetaria ed economica del Paese. Sul mercato dei titoli di Stato dell'Eurozona, invece, i prezzi dei bond segnalano un crollo dei rendimenti sul debito pubblico tedesco. Dopo la Brexit il mercato cerca riparo nei titoli di Stato dei Paesi considerati più sicuri, in primis sul debito pubblico della Germania. Il rendimento del Bund decennale tedesco è scivolato fino a -0,175%, si tratta del nuovo minimo storico.

(fonte Askanews e immagini Afp)