16 giugno 2019
Aggiornato 22:30
Pesa la crisi di Mps

Banche italiane, Moody's taglia l'outlook da stabile a negativo

Moody's ha tagliato l'outlook sulle banche italiane portandolo da stabile a negativo. Pesano sia l'incognita rappresentata dal Monte Paschi che l'effetto della bocciatura al referendum costituzionale

NEW YORK - Moody's taglia l'outlook sulle banche italiane da stabile a negativo. Secondo l'agenzia di rating la riduzione dei crediti con problemi da parte degli istituti di credito del Belpaese sarà graduale e probabilmente difficile a causa dello scarso appetito degli investitori, della crescita italiana che resta al di sotto delle aspettative e dell'instabilità politica nazionale.

Moody's ha tagliato l'outlook sulle banche italiane
Brutte notizie per il sistema bancario italiano. Per le banche le prospettive sono più negative. Nonostante il fatto che le sofferenze in pancia agli istituti di credito nazionale si stiano riducendo, Moody's ha tagliato l'outlook sulle banche del Belpaese, portandolo da stabile a negativo. Secondo l'agenzia di rating «il riconoscimento delle perdite deprimerà la redditività del settore bancario italiano ed eroderà la dotazione di capitale nei prossimi 12-18 mesi». A pesare sulla riduzione dei crediti problematici potrebbe essere anche la perdita di fiducia degli investitori dopo la vittoria del no al referendum per le riforme costituzionali.

Le prospettive per le banche sono negative
Moody's rileva infatti che le banche italiane presentano uno dei maggiori problemi in Europa in termini di ammontare di crediti deteriorati, pari al 16,4% del totale degli impieghi: una percentuale che è tre volte la media europea. La riduzione dei crediti deteriorati sarà molto graduale in quanto le banche italiane dispongono di risorse limitate in termini di capitale in eccesso rispetto ai requisiti richiesti. Inoltre gli investitori privati hanno scarso appetito nel finanziare la ristrutturazione delle medesime banche. E la crescita economica nazionale resta al di sotto delle aspettative tenendo alla larga i capitali stranieri.

L'incognita rappresentata dal Monte Paschi Siena
La fiducia degli investitori, inoltre, potrebbe ricevere un altro brutto colpo in caso di mancato rafforzamento di capitale del Monte dei Paschi di Siena. La banca più antica del mondo è in bilico tra un'operazione di mercato dagli esiti incerti e l'intervento dello Stato. Nel caso il salvataggio non andasse a buon fine potrebbe innescarsi un effetto domino capace di travolgere anche le altre banche italiane. Nel frattempo, però, secondo i dati diffusi dalla Banca d'Italia si starebbe verificando una ripresa dei prestiti alle imprese e alle famiglie. Dallo scorso maggio, in questo senso, non si registrava alcuna variazione positiva.