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Fico: «La svolta in Viale Mazzini grazie alle spinte della Vigilanza Rai»

Si tratta di una storica inversione quella che il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, sta mettendo in pratica nella televisione pubblica. I direttori delle testate dei telegiornali verranno scelti tramite l'invio di curricula, scalzando la famosa lottizzazione che per anni ha guidato le nomine. Per Fico si tratta di una vittoria: «Viale Mazzini ha ascoltato la Commissione Vigilanza».

I grillini insistono: «Fuori Verro dalla Rai»

Il Mattinale accusa il presidente della Commissione di Vigilanza Rai, il grillino Roberto Fico, di non essere in potere di espellere dal Cda Rai il consigliere Rai Antonio Verro - incastrato da Il Fatto Quotidiano per una lettera del 2010 in cui chiedeva al premier Silvio Berlusconi di intervenire nelle faccende interne alla Rai. Potere che, secondo i forzisti, spetterebbe solo al Mef.

Verro: «Io non mi dimetto, se ne vada Gubitosi»

Ai micorofoni di Radio 24, Antonio Verro ha fatto sapere di non considerare proprio azionista la Rai, ma «i cittadini che pagano il canone». E alle dimissioni non pensa minimamente, ma attacca: «Se Gubitosi non è d'accordo con il consiglio, sia lui a dimettersi». Intanto, il Pd auspica una grande riforma di governance in Viale Mazzini

In arrivo una nuova bolletta: il canone RAI

Il governo lavora ad un intervento sul canone Rai da introdurre nella legge di Stabilità. Lo ha confermato il viceministro all'Economia, Enrico Morando, durante l'esame della manovra in commissione Bilancio della Camera. Secondo quanto si apprende, l'intenzione sarebbe quella di mettere il canone Rai in bolletta e finanziare con parte delle maggiori entrate le Tv e le Radio locali.

Per il M5s i 150mln li pagheranno i cittadini

«La Rai fa ricorso contro la vendita di RaiWay, il Cda vota a favore, la Todini si dimette e Renzi sbotta. Sembrano belle notizie ma c'è poco da ridere: è la prova dell'ennesimo scippo di soldi e beni pubblici a danno dei cittadini». Lo afferma il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Senato, e membro della Commissione di Vigilanza Rai, Alberto Airola.

I vertici RAI ricorrono contro il Governo

La Rai ha deciso di presentare ricorso al Tar contro il taglio di 150 milioni previsto dal decreto Irpef del governo Renzi. Il Consiglio di amministrazione Rai ha dato l'ok all’ordine del giorno presentato da Antonio Verro, che include il ricorso contro il taglio. La decisione ha suscitato non poco scalpore, trattandosi, infatti, di un’azienda pubblica di cui il governo è azionista.

Ma Luisa Todini non ci sta: «Me ne vado»

Giornata calda per viale Mazzini: dopo il debutto di RayWay in borsa, sì al ricorso contro il taglio da 150 milioni decisi dal Governo. Astenuta la Tarantola; dimissionaria la Todini, che definisce il ricorso «inaccettabile e irresponsabile». Ma il PD non molla: «I 150 milioni li taglieremo dai trasferimenti»

«Orfeo, Mazzola e Matano licenziati»

E' questa l'intimazione del blog Beppegrillo.it alla Rai contro il direttore e due giornalisti del Tg1. "Stop alla disinformazione del Tg1", scrive l'organo ufficiale del Movimento 5 stelle, che riferisce di una interrogazione indirizzata alla presidente della Rai Anna Maria Tarantola, presentata dai componenti M5S della commissione parlamentare di Vigilanza sulla tv pubblica.

Scintille fra M5s e Pd sulla «Partita del cuore»

Il presidente grillino della Vigilanza Rai Roberto Fico: «In base al mio ruolo, posso dire che la presenza di Renzi nella diretta della gara non è ammissibile». Anzaldi (Pd): «Il presidente della Vigilanza Roberto Fico pur di alzare una polemica elettorale arriva a boicottare l'evento sportivo, i cui scopi benefici dovrebbero essere sostenuti da tutti»

Il Festival di Sanremo a rischio: c'è la par condicio

Se si andasse al voto il 17 e 18 febbraio saremmo nel bel mezzo dello spettacolo sanremese, in programma dal 12 al 16, e questo a detta di qualcuno potrebbe compromettere la paritò di trattamento tra candidati. A sollevare la questione il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, che svela il vero motivo della preoccupazione: un festival di parte guidato da Fazio e dalla Littizzetto

Gubitosi indica Orfeo al Tg1

Al cda Gubtosi chiederà l'avvicendamento alla direzione delle tre reti generaliste della Rai, proponendo Giancarlo Leone alla guida di Rai1 al posto di Mauro Mazza, Angelo Teodoli a Rai2 al posto di Pasquale D'Alessandro e Andrea Vianello a Rai3 al posto di Antonio Di Bella

RAI, perdite per 129 milioni in 6 mesi

«Il deterioramento del quadro macroeconomico, il conseguente calo degli investimenti pubblicitari e i costi dei diritti dei grandi eventi sportivi - tipicamente elevati nei cosiddetti anni pari - hanno impattato negativamente sui risultati economici e finanziari del Gruppo»

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