28 marzo 2020
Aggiornato 18:30
Audizione in Vigilanza RAI

RAI, Garimberti: Cda valuterà la «posizione» di Mazza

Il Presidente della RAI: Cda lavora fino all'ultimo, se valuta è perchè deve farlo. Celentano? Sbagliato che gli artisti non abbiano un controllo. Persino Santoro mandava una scaletta, anche se poi faceva quel che voleva. Zavoli: Solo con nuove regole si rigenera l'azienda

ROMA - Il cda della Rai «valuterà» l'ordine del giorno con il quale si chiede di verificare l'opportunità di un riassetto organizzativo di Rai e l'eventuale sostituzione dell'attuale direttore della rete ammiraglia, Mauro Mazza, presentato oggi dal consigliere Rodolfo De Laurentiis «nella prossima seduta utile del Cda medesimo», ovvero la prossima settimana». Lo ha detto il presidente della Rai, Paolo Garimberti, durante l'audizione di oggi in Vigilanza.
Il cda, ha detto Garimberti rispondendo a chi ha obiettato a un intervento in materia sottolineando la vicina scadenza del consiglio d'amministrazione, «cerca di lavorare fino all'ultimo: se valuta anche su quest'atto, molto importante anche se presentato da un singolo consigliere, é perchè deve farlo».

Così il prossimo Cda non potrà governare l'azienda - Il presidente della Rai, Paolo Garimberti, è tornato a criticare la formula di governance della Rai, spiegando che si tratta di «bizantinismo» che non hanno più ragione di esistere. In audizione alla Commissione di Vigilanza, ha citato se stesso «se io avessi detto che la governance della Rai è inadeguata nessuno se ne sarebbe accorto, se dico che la Rai è ingovernabile se ne accorgono tutti. L'obiettivo - ha detto - è spiegare che con questa governance, cioè come viene governata l'azienda nel day by day e nel rapporto tra poteri e contropoteri, è praticamente impossibile governare la Rai».
Un tasto dolente che Garimberti ha suonato anche nel crescente incontro con il premier Mario Monti: «gli ultimi - ha detto il presidente della Rai - sono stati tre anni intensi, gratificanti, stressanti ma mi hanno confermato che con questa governance la Rai non puó andare avanti e questo concetto l'ho manifestato a Monti nel mio incontro con lui. E non lo dico per me, visto che staró qui ancora per poco, ma per chi verrá dopo, per il prossimo cda».

Sbagliato che gli artisti non abbiano un controllo - Secondo il presidente della Rai, Paolo Garimberti, «è sbagliato che non ci sia un controllo editoriale anche nei confronti di un grande e sommo artista: persino Santoro mandava una scaletta, anche se poi faceva quel che voleva». Occasione per la dichiarazione è stata una domanda su Celentano a Sanremo durante la riunione di oggi della Commissione di Vigilanza Rai. Della partecipazione del «molleggiato» al festival «il cda non s'è occupato. Noi siamo stati informati del fatto che Celentano aveva un contratto per Sanremo a metà gennaio, perché quel contratto - ha spiegato Garimberti - non eccedeva il limite dei 2,5 milioni di euro» necessari per trattare una questione in Consiglio d'Amministrazione.

Zavoli: Solo con nuove regole si rigenera la RAI - «Una seduta dai toni franchi e risoluti per le domande e le risposte ascoltate. Rare volte, in questi anni, si era reso così manifesto il bisogno di chiarezza e indirizzi: traggo da questa audizione la certezza di una Rai, intesa come Servizio pubblico, in grado di rigenerarsi solo accettando nuove regole e comportamenti. Molto lascia intendere che un ciclo sia concluso». Lo ha detto il presidente della commissione di Vigilanza Rai, Sergio Zavoli, a conclusione dell'audizione dei vertici Rai, Paolo Garimberti e Lorenza Lei.

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