4 aprile 2020
Aggiornato 05:30
Il caso RAI

Lei: «La Dandini può condurre Parla con me in RAI»

Il DG in vigilanza: «Via Santoro, Ruffini, Dandini? Loro scelta». Chiodi: «Spero che la Dandini non sparisca del tutto dall'azienda»

ROMA - Parla con me è un programma «al cento per cento di titolarità Rai», per il quale «sono aperte le porte per Serena Dandini che può continuare a farlo». Lo ha detto il dg Rai, Lorenza Lei, in Vigilanza chiarendo che con la Fandango ci sono «ottimi rapporti» ma che la Rai, titolare del programma, «lo può realizzare. Adesso - ha aggiunto - spero che ci siano repliche intelligenti, bisogna aspettare cosa deciderà il nuovo direttore di Rai Tre, su cosa collocare in quella fascia».
«Non sono faziosa né pretestuosa. Ci sono regole che devono essere scritte come policy aziendale. Non seguo una linea che parte da lontano che elimina soggetti e persone, seguo una linea aziendale». Lo ha detto il dg Rai rispondendo alle domande sull'uscita di Michele Santoro, Paolo Ruffini e Serena Dandini.
«Sono tre casi distinti ma tutti e tre hanno fatto la loro scelta», ha concluso.

Chiodi: «Spero che la Dandini non sparisca del tutto dall'azienda» - «Il problema sarà come sostituire la Dandini, che è un patrimonio di Rai Tre, come quello che c'è attorno» alla trasmissione Parla con me. Lo ha dichiarato Ennio Chiodi, vide direttore di RaiTre, che oggi a Torino ha incontrato i giornalisti, in occasione della 63ma edizione del Prix Italia.
L'auspicio di Chiodi è che Serena Dandini non sparisca dalla Rai in generale: «Sarebbe veramente triste continuare a perdere blocchi di storia, che sono anche ascolti e dinamismo della rete». «Si crea il problema di sostituire rapidamente Parla con me e di costruire una seconda serata nel più breve tempo possibile», ha spiegato il vice direttore di Rai Tre.
Il nuovo programma in sostituzione di Parla con me «dovrà essere un programma cuscinetto di durata variabile, tenendo conto che la partenza fissa di Linea Notte è a mezzanotte e quindi c'è una difficoltà in più».
«Dovrà essere un programma in diretta o costruibile facilmente», ha spiegato ancora Chiodi, definendola una sfida non da poco «ma ce la faremo». «Il tempo di metterci a tavolino e di vagliare proposte, di ragionare insieme per trovare una soluzione altrettanto credibile e valida sotto il profilo degli ascolti» ha precisato Chiodi, a cui il tema degli ascolti sta particolarmente a cuore. «Rai tre vuole fare ascolti - ha concluso - non è che ha rinunciato ad essere presente nel mercato della tv».

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