18 novembre 2019
Aggiornato 18:30
In Parlamento il cantiere per la RAI del futuro

Margiotta (Pd): «Sul canone il governo ha idee avanzate»

Si e' avviato questa mattina il confronto tra la commissione ristretta costituita in ambito Pd e il governo per definire i contenuti e il percorso, parlamentare o governativo, della riforma del canone e della governance della Rai.

ROMA - Si è avviato questa mattina il confronto tra la commissione ristretta costituita in ambito Pd e il governo per definire i contenuti e il percorso, parlamentare o governativo, della riforma del canone e della governance della Rai. Per il momento si e' trattato di un «primo assaggio» di «un vero e proprio avvio di percorso, che per quanto riguarda la riforma della governance è ancora aperto e che soprattutto è improntato al confronto», ha spiegato al termine della breve riunione, durata poco meno di un'ora, il sottosegretario allo Sviluppo economico, Antonello Giacomelli.

RAI: WORK IN PROGRESS - «E' stato l'inizio di una serie di incontri che avranno cadenza settimanale - ha specificato meglio il capogruppo Pd al Senato, Luigi Zanda . «Abbiamo un programma serrato di confronti a partire dalla Rai, dalla questione del canone e della sua riduzione. L'inserimento in bolletta è ancora un'ipotesi. Anche il discorso sulla governance è appena agli inizi». Sulla stessa linea anche l'esponente Pd della Vigilanza Rai, Salvatore Margiotta. «Sul canone il governo ha idee molto avanzate ed ha intenzione di realizzarle in tempi ristretti - ha spiegato conversando con i giornalisti al termine dell'incontro - «L'esecutivo ci sta lavorando da tempo con l'idea di abbattere i costi, combattere l'evasione e dare quanto recuperato ai cittadini. Probabilmente la soluzione sarà un emendamento da presentare al Senato alla legge di stabilità».

I PRESENTI ALL'INCONTRO, TUTTI AL LAVORO PER LA GOVERNANCE - «Per quanto riguarda la governance - ha aggiunto Salvatore Margiotta - l'idea e' di arrivare all'elezione del nuovo cda con un sistema diverso da quello attuale. Per questo dobbiamo iniziare da subito, se vogliamo un nuova legge già a giugno. La Vigilanza ha chiesto di poter esprimere su questo tema le proprie indicazioni, anche se non sono vincolanti». All'incontro, che si e' tenuto a Palazzo Madama, erano presenti oltre ai capigruppo di Camera e Senato, Speranza e Zanda, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'editoria, Luca Lotti, il componente della Vigilanza Rai, Salvatore Margiotta, il presidente del Pd, Matteo Orfini, il vicesegretario Lorenzo Guerini, il capogruppo in Vigilanza Vinicio Peluffo, capigruppo delle commissioni Lavori pubblici e Comunicazioni del Senato e della Camera Marco Filippi e Mario Tullo e Lorenza Bonaccorsi, responsabile Cultura del PD.