31 marzo 2020
Aggiornato 15:30
Commissione di vigilanza RAI

Lei: Maccari e Casarin sono l'unica soluzione condivisa

Il Direttore Generale: Ho esperito tutte le strade. Cresca la raccolta del canone, 100mila abbonati in più nel 2011. Ho richiamato il Tgr del Lazio a maggior equilibrio. Stipendi elevati? Il mercato è molto concorrenziale

ROMA - «Ho esperito tutte le strade» e quella di Alberto Maccari al Tg1 e Sandro Casarin al Gr «sono l'unica soluzione condivisa, se così si può dire, nel Cda di domani». Lo ha detto il direttore generale della Rai, Lorenza Lei, parlando davanti alla commissione di vigilanza alla quale è stata posta con forza anche da parte del presidente, Sergio Zavoli, la questione delle nomine che rischia di spaccare il vertice di viale Mazzini.
«Non voglio arrivare a nessuna rottura - ha assicurato la Lei - non c'è bisogno di fare polemiche, ma parto da una situazione oggettiva e ho fatto una proposta a tutela dell'azienda e del servizio pubblico, che vorrei mi fosse riconosciuta, questa è l'unica soluzione possibile».
«Ho riflettuto fino alla fine per la direzione del Tg1 in scadenza il 31 gennaio, su entrambe le opzioni - ha spiegato il dg -: quella di una candidatura esterno di un profilo autorevole o quella di confermare la fiducia ad Alberto Maccari che vanta una lunga esperienza anche all'interno del Tg1 che nessuno ha mai messo in discussione neanche in questi giorni. Peraltro ho valutato anche altre ipotesi di candidature interne che non hanno trovato un'ampia condivisione».
La nomina di Casarin alla Tgr Rai, legata a quella di Maccari al Tg1, è stata criticata durante la riunione della Vigilanza da Enzo Carra (Udc), secondo il quale «non si può affidare la testata più seguita dagli italiani ad una forza politica (la Lega, ndr) che minaccia di non voler pagare il canone». «Casarin è un dirigente aziendale che da tempo svolge il ruolo di condirettore alla Tgr - ha spiegato la Lei - è apprezzato da me, dai suoi direttori, dall'azienda, la sua nomina rappresenta una continuità di una direzione che si è distinta per risultati e apprezzamenti. Una carriera tutta interna alla testata regionale».
La dg di viale Mazzini ci ha tenuto a difendere la sua proposta sottolineando lo «spirito di servizio» con la quale è stata formulata: «Non sono mai stata imbeccata, tutte le cose che ho fatto le ho fatte con senso di responsabilità e delle istituzioni dentro un contesto in cui ho cercato sempre la condivisione, come dimostrano le votazioni in Cda, ma sappiamo che l'unanimità sulle nomine dei direttori è davvero difficile».

Cresca la raccolta del canone, 100mila abbonati in più nel 2011 - «Nel premettere che domani scadono i termini per il versamento dal canone, gli Uffici mi confermano che i primi flash di gennaio mostrano un trend positivo nel pagamento del canone». Lo ha detto il dg Lorenza Lei, durante l'audizione in commissione di Vigilanza rispondeno a una domanda posta dalle deputata del Pd, Giovanna Melandri. «Per quanto concerne le prime stime di raccolta del canone, i dati in mio possesso dicono che nel 2011 il parco abbonati è cresciuto di circa 100.000 unità con un incremento di ricavi che hanno portato il totale a 1.709 mln di euro verso i 1.686 milioni di euro del 2010», ha detto la Lei.
Quanto al nuovo anno il dg ha spiegato che «sono ancora dati provvisori, ma le prime stime parlano di 50.000 nuovi abbonati nel mese di gennaio rispetto ai 30.000 dello stesso mese dell'anno precedente. Su questo tema, mi preme sottolineare il forte sforzo che stiamo compiendo con l'Agenzia delle Entrate e la Guardia di finanza per interrompere e contrastare il fenomeno dell'evasione».

Ho richiamato il Tgr del Lazio a maggior equilibrio - «Sulla presunta eccessiva presenza nell'informazione della TGR Lazio del Sindaco Alemanno, a prescindere dai dati di ascolto e dalle varie analisi sulla rilevazioni delle presenze degli esponenti politici, ho già richiamato i responsabili della Testata ad un maggior equilibrio nell'esposizione delle diverse posizioni». Lo ha detto la dg Rai, Lorenza Lei, rispondendo durante un'audizione alla commissione di Vigilanza, alla questione posta dai commissari Pd, Melandri, Peluffo e Vita.

Stipendi elevati? Il mercato è molto concorrenziale - «La Rai opera in un mercato fortemente concorrenziale in cui la risorsa umana e le proprie capacità e competenze artistiche, tecniche, creative, manageriali e relazionali costituisce il patrimonio più rilevante. In questo contesto non è agevole definire dei costi standard per figure artistiche e manageriali di più alto livello ed i compensi devono essere comunque commisurati alla capacità di produrre risultati». Così il dg Rai Lorenza Lei ha risposto alla commissione di Vigilanza che aveva posto la questione dei compensi troppo elevati per alcuni dirigenti ma anche per artisti come nel caso di Adriano Celentano al festival di Sanremo. Su Celentano a viale Mazzini si precisa peraltro che il contratto con il cantante non è ancora stato firmato.
«Il mio impegno è che questo processo si consolidi nella consapevolezza che gli eccessi del passato debbano essere assolutamente limitati».

Chiuderemo 7 uffici di corrispondenza, da Beirut a Nairobi - «Sarà disposta la chiusura degli Uffici di Corrispondenza di Beirut, Buenos Aires, Istanbul, Madrid, Mosca, Nairobi e New Delhi». Lo ha detto il dg Rai Lorenza Lei durante l'audizione alla commissione di Vigilanza. Secondo un'analisi effettuata dall'azienda «la quasi totalità degli Uffici non presenta un accettabile rapporto tra costi sostenuti e numero di servizi prodotti; molti degli Uffici di Corrispondenza, in altre parole, generano costi di funzionamento superiori a quelli produttivi».
La Lei ha spiegato che verrà contemporaneamente «rafforzato il presidio stabile di Bruxelles e mantenuta una stabile presenza di un Corrispondente a Berlino, Cairo, Londra, Parigi, New York, Washington, Gerusalemme, Pechino». E dunque «ad eccezione di Bruxelles, verrà realizzata una partnership per lo sviluppo dell'offerta internazionale con una agenzia internazionale in grado di offrire uffici e risorse produttive. La consistente ottimizzazione dei costi, prevista dal progetto, verrà conseguentemente ottenuta grazie alla dismissione di tutte le locazioni e delle risorse produttive locali attualmente impiegate, con l'eccezione, come detto, della Sede di Bruxelles».
«E' stato inoltre avviato un progetto di rimodulazione delle attività che la Rai effettua a New York. A seguito della successiva determinazione sulla liquidazione della Società controllata - in un'ottica di ricerca di modelli di presidio internazionale più flessibili rispetto al mantenimento di sedi permanenti - il progetto si focalizza sulla riconfigurazione operativa dell'Ufficio di Corrispondenza, che verrà strutturato in base ai modelli dei più efficienti uffici già operanti nel mondo. In sintesi, i Corrispondenti acquisteranno presso un service esterno le risorse (uomini, uffici e mezzi produttivi), necessarie alla loro produzione quotidiana».
«Sotto il profilo economico, tali interventi consentono una riduzioni di costi valutabile nell'ordine di circa 10 milioni di euro - ha aggiunto il dg di viale Mazzini -. Sotto il profilo gestionale, l'obiettivo per il personale americano è quello di agevolare, ove possibile, l'assorbimento del personale americano. Si tratta in sostanza di un più capillare presidio dei corrispondenti attraverso una ottimizzazione dei modelli produttivi e dei modelli logistici di funzionamento. Lo slogan quindi è 'Ovunque quando serve ed al miglior costo'».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal