3 aprile 2020
Aggiornato 23:00
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I vertici RAI ricorrono contro il Governo

La Rai ha deciso di presentare ricorso al Tar contro il taglio di 150 milioni previsto dal decreto Irpef del governo Renzi. Il Consiglio di amministrazione Rai ha dato l'ok all’ordine del giorno presentato da Antonio Verro, che include il ricorso contro il taglio. La decisione ha suscitato non poco scalpore, trattandosi, infatti, di un’azienda pubblica di cui il governo è azionista.

ROMA - La Rai ha deciso di presentare ricorso al Tar contro il taglio di 150 milioni previsto dal decreto Irpef del governo Renzi. Il Consiglio di amministrazione Rai ha dato l'ok all’ordine del giorno presentato da Antonio Verro, che include il ricorso contro il taglio. La decisione ha suscitato non poco scalpore, trattandosi, infatti, di un’azienda pubblica di cui il governo è azionista ed ha visto le dimissioni anticipate di Maria Luisa Todini. 

SCELTE POLITICHE - La scelta di fare ricorso ha senza dubbio un valore politico non indifferente. Oltre a Luisa Todini,  ad essere contrario è anche Antonio Pilati. A favore, invece, gli altri sei membri del consiglio, di Forza Italia e del Partito democratico, entrati nel Consiglio prima dell’arrivo del governo Renzi, mentre la presidente Anna Maria Tarantola ha scelto di astenersi. Il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, ha definito «inopportuno» il ricorso votato dal Consiglio.

PD: TODINI CI RIPENSI«La decisione dei consiglieri Rai di votare per un ricorso contro il governo, azionista di maggioranza Rai, è veramente sorprendente. A questo punto, visto il suo comportamento lineare, verrebbe da chiedere alla consigliera Luisa Todini di ripensarci e ritirare le dimissioni». Lo ha affermato in una dichiarazione il segretario Pd della commissione di Vigilanza sulla Rai, Michele Anzaldi.

ANZALDI: RICORSO INOPPORTUNO«Si fatica a comprendere - ha detto Anzaldi - come alcuni consiglieri espressione della società civile possano schierarsi contro il Dl Irpef con cui il governo ha effettuato la più grande redistribuzione degli ultimi anni, 10 miliardi all'anno di riduzione delle tasse per i redditi medio-bassi. Appare ancor più senza precedenti la decisione di votare contro il decreto da parte del consigliere Rai nominato dal Mef, lo stesso Ministero che ha seguito direttamente le fasi tecniche del taglio da 150 milioni. A ritenere inopportuno il ricorso è lo stesso direttore generale, Luigi Gubitosi. Tutto questo avviene nel giorno in cui Rai Way debutta in Borsa, con la soddisfazione espressa dai vertici del servizio pubblico, proprio grazie a quel decreto del governo».

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