5 aprile 2020
Aggiornato 04:00
Politica & Media | Il caso Rai

Monti vede Garimberti, all'incontro anche Passera e Grilli

Giro d'orizzonte sulle prospettive future dell'azienda. Merlo (Pd): La riforma la fa il Parlamento, ma va fatta subito. Pancho Pardi (Idv): Pdl batte i piedi ma va riformata, fuori i partiti. Cicchitto (Pdl): Governo lasci alle Camere, ha già altri problemi

ROMA - Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha incontrato stamattina il presidente della Rai, Paolo Garimberti, alla presenza del ministro per lo sviluppo economico Corrado Passera e del vice-ministro per l'Economia Vittorio Grilli, per «un giro di orizzonte sull'evoluzione del settore audiovisivo e sulle prospettive future dell'azienda Rai». L'incontro ha avuto luogo questa mattina. Lo ha riferito un comunicato stampa di Palazzo Chigi.

Merlo (Pd): La riforma la fa il Parlamento, ma va fatta subito - «E' curioso il dibattito che si è aperto sulla riforma, o meno, della Rai. Tutti sanno che la riforma si fa in Parlamento. Come tutti sanno, Gasparri compreso, che il Governo non può tacere per decreto sulla gestione della Rai». Lo ha affermato Giorgio Merlo, Vicepresidente Pd della Commissione Vigilanza.
«Semmai, tutti dovrebbero sapere che la riforma è indispensabile e necessaria non per soddisfare le esigenze di qualche partito ma, al contrario, perché è l'unico modo per rilanciare la credibilità e la prospettiva del servizio pubblico radiotelevisivo. E questo - ha concluso- per non eliminare la Rai, che resta il disegno di chi la vuole prima commissariare e poi privatizzare».

Pancho Pardi (Idv): Pdl batte i piedi ma va riformata, fuori i partiti - «Appena si sfiora l'ipotesi di riformare la Rai, il Popolo delle libertà strilla e batte i piedi». A dichiararlo è stato il capogruppo di Idv in commissione di Vigilanza Rai, Pancho Pardi, che ha aggiunto: «Gli esponenti del Pdl sembrano bambini che hanno paura di perdere il loro giocattolo preferito. Quello con con cui, fino ad oggi, hanno comandato e gestito l'informazione pubblica a loro piacere, fregandosene degli italiani e del loro diritto ad avere una comunicazione corretta e plurale».
«Il servizio pubblico radiotelevisivo - ha detto ancora l'esponente dipietrista - sta davvero male e ha bisogno del medico, ovvero di una riforma seria, che ne risollevi le sorti economiche e professionali. Il Popolo delle libertà continua a mettersi di traverso, ma prima o poi si dovrà arrendere ad una battaglia di democrazia in cui l'Italia dei Valori ha sempre creduto. La Rai va riformata e presto, partendo dal principio che a governare il servizio pubblico non possono e non devono essere i partiti».

Cicchitto (Pdl): Governo lasci alle Camere, ha già altri problemi - Il governo ha già «molti problemi seri da affrontare», si tratta di «missioni difficili», quindi non si faccia carico anche di quelle «impossibili» e lasci la riforma della governance Rai alle Camere. E' la posizione del Pdl ribadita dal presidente dei deputati Fabrizio Cicchitto, dopo la notizia dell'incontro tra governo e vertice Rai.
«Il Governo - ha commentato Cicchitto in una nota - ha già molti problemi ormai seri da affrontare, in primo luogo in Parlamento il decreto sulle liberalizzazioni e quello sulla semplificazione, ha sempre davanti a sé da sciogliere i tre nodi costituiti dalla crescita, dal debito pubblico e da aspetti non condivisibili della politica dell'Unione Europea. In sostanza deve affrontare e sciogliere questioni decisive sul terreno di quell'emergenza economico-finanziario che è la ragione essenziale per cui esso è nato con un sostegno parlamentare così atipico. Riteniamo quindi che il Governo - ha aggiunto il capogruppo Pdl alla Camera - ha già di fronte a sé molte missioni difficili, senza che esso se ne assuma anche qualcuna impossibile. Per questo ci auguriamo che lasci alla dimensione sua propria, che è di carattere parlamentare, come dice la legge, la questione della Rai e che prenda atto che sul tema della cittadinanza esistano posizioni assai distanti».

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