28 marzo 2020
Aggiornato 19:30
Media | Nomine RAI

Rai: Garimberti da Zavoli, al più presto il nuovo Cda

Il Presidente della Rai: Dopo Monti tocca alla Vigilanza. L'interesse dell'azienda è fare presto. Bersani: Non partecipiamo a nomina CDA. Crosetto: Monti ha limiti democrazia. Giulietti e Vita: Meglio un commissariamento esplicito. Santanchè: Tarantola? Avrei preferito Santoro

ROMA - Il Presidente della Rai, Paolo Garimberti, è stato ricevuto questo pomeriggio dal Presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza, Sergio Zavoli, con il quale ha parlato di tempi e procedure per il rinnovo del Cda dell'Azienda di Servizio Pubblico. Garimberti, che presiederà mercoledì l'Assemblea degli azionisti della Rai con all'ordine del giorno la nomina dei nuovi amministratori, (in tutto nove, sette dei quali dovranno essere indicati dalla Vigilanza) a quanto si apprende ha auspicato che «tutte le parti coinvolte nelle complesse procedure di rinnovo del Consiglio di amministrazione della Rai adempiano rapidamente al loro ruolo così da consentire all'azienda di poter avere presto dei nuovi amministratori e di poter pianificare tempestivamente il proprio futuro, anche alla luce del difficile momento che si sta vivendo».
Domani alle 13 Zavoli riunirà la Presidenza della Commissione di Vigilanza per definire la convocazione della votazione sul nuovo cda. In giornata, il Presidente del Consiglio Mario Monti ha ricevuto a Palazzo Chigi l'attuale Dg Lorenza Lei, indicata dal precedente esecutivo.

Bersani: Non partecipiamo a nomina CDA - Il Pd non parteciperà alla nomina dei membri del Cda Rai. Lo ha ribadito il segretario Pier Luigi Bersani durante Otto e mezzo: «Sulla Rai, penso che i partiti non debbano nominare. Il pd non nominerà, penso che la governance non possa stare in piedi così. Hanno sbattuto fuori Fazio e Saviano intanto che avevamo il presidente del cda della Rai... Il governo ha fatto delle nomine assolutamente credibili, ma il Pd di suo non nominerà». Di sicuro, ha aggiunto, il Pd non ha niente contro Michele Santoro, ma il problema è che bisogna riformare il meccanismo.

Crosetto: Monti ha superato limite democrazia - «Mi pare che il mio partito sia troppo tollerante e tenero nei confronti del governo. Si stanno facendo atti, quasi ogni giorno, che se fossero stati compiuti da Berlusconi o da prodi avrebbero avuto come conseguenza reazioni fortissime, piazze piene, parlamento infuocato. Le fa un tecnico, senza investitura popolare, senza confronto, senza rendere conto a nessuno se non un stretto cerchio, e tutto tace. Non so quale sia il limite oltre il quale si può tirare una democrazia, ma non riesco veramente a capire come non ci sia stata ad esempio alcuna reazione a fronte di una conferenza stampa come quella sulla Rai, nella quale si sono fatte affermazioni in contrasto con le leggi vigenti». Lo ha affermato, in una dichiarazione, l'ex Sottosegretario alla Difesa Pdl Guido Crosetto.

Giulietti e Vita: Meglio un commissariamento esplicito - «Se davvero si vuole arrivare ad una sorta di 'commissariamento mascherato' della Rai, come alcuni sembrano auspicare, meglio, molto meglio chiedere a Monti di farlo in modo esplicito. Il commissariamento deve tuttavia essere accompagnato dalla presentazione di una proposta che superi radicalmente la legge Gasparri, impedisca la gestione diretta dell'azienda da parte dei governi e dei partiti, restituisca alla Rai autonomia editoriale ed industriale,liberandola da servilismi vecchi e nuovi». Lo hanno affermato in una dichiarazione congiunta il presidente dell'associazione Articolo 21 Beppe Giulietti e il rappresentante Pd in commissione di Vigilanza sulla Rai, Beppe Giulietti.

Golfo: Lettera con elenco candidate donne per Cda - «In vista dell'imminente nomina dei sette consiglieri, ho inviato al presidente della Commissione di vigilanza Rai Sergio Zavoli un elenco di donne che hanno tutti i requisiti e le competenze per ricoprire il ruolo e mi auguro la tenga in debita considerazione». E' quanto afferma in una nota Lella Golfo, parlamentare Pdl e presidente della Fondazione Marisa Bellisario.

Di Pietro a Zavoli: Convochi Tarantola in Vigilanza - Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha inviato oggi una lettera al presidente della commissione di Vigilanza Rai, Sergio Zavoli, per chiedergli di «convocare in Commissione la dottoressa Tarantola allo scopo di conoscerne intendimenti e programmi per il servizio pubblico e di valutarne approfonditamente i requisiti di competenza nella materia, l'eventuale sussistenza di conflitti d'interesse e l'indipendenza».

Santanchè: Tarantola? Un golpe, avrei preferito Santoro - «Monti deve darsi una calmata. Mi riferisco a quanto è successo con le nomine Rai. Io a Gubitosi e alla Tarantola avrei preferito Santoro, che almeno la tv la sa fare». Lo ha dichiarato Daniela Santanchè a KlausCondicio, aggiungendo: «Parliamoci chiaro: sono due personalità espressione del mondo bancario e Monti le ha messe perché di tv ne capisce poco. Chi fa fa, chi non fa insegna. Intendiamoci, la Tarantola è un'ottima persona, molto brava nel suo settore; l'altro arriva da una banca privata. Insomma, la Rai diventerà una banca. Mi auguro che il Pdl non voti questo blitz, questo golpe sulla Rai. La Rai è di tutti gli italiani, non delle banche», ha concluso.

Merlo (Pd): Il Governo indichi anche nomi cda - «La Rai, di fatto, è stata commissariata dal Governo con un intervento che ha sacrificato le normali procedure legislative in fatto di nomine. E i partiti, al contempo, come il Pd e molti altri dicono da tempo, devono ritrarsi dalla gestione o dall'occupazione della Rai». Lo sostiene il vicepresidente della commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, Giorgio Merlo (Pd).

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