19 giugno 2019
Aggiornato 05:30
La conferma dalla presidenza della Commissione

Vigilanza: Martedì il Cda Rai

Protesta degli autocandidati con il Presidente Zavoli: Nemmeno un ok a ricezione cv. Merlo (Pd): Subito Cda senza ridicoli rinvii. Pardi (Idv): Cda e dirigenti non siano scelti dai partiti

ROMA - La Presidenza della Commissione di Vigilanza sulla Rai ha confermato oggi la convocazione per martedì prossimo della seduta per l'elezione dei nuovi componenti del cda Rai. «Nessuna richiesta di rinvio della votazione per indicare i componenti del cda della Rai è giunta alla Commissione di vigilanza convocata per martedì 26 giugno», ha precisato la commissione presieduta da Sergio Zavoli a fronte delle indiscrezioni che hanno ipotizzato un secondo rinvio della votazione, dopo quello disposto la settimana scorsa.

La protesta degli autocandidati - Agli uffici di Zavoli, intanto, dopo gli oltre 300 curricula per altrettante autocandidature arrivati entro il termine di lunedì scorso, cominciano ad arrivare anche le proteste degli interessati per il silenzio caduto sui loro curriculum dopo l'enfatizzato annuncio della nuova procedura.

Nemmeno un ok a ricezione curricula - Uno fra gli altri, il giornalista autocandidato al cda Rai Roberto Race, ha ad esempio reso noto di aver scritto a Zavoli per sollecitare trasparenza sull'esame dei currricula, preoccupato dal vuoto successivo all'invio telematico. «Egregio Presidente - si legge nella lettera inviata alla Vigilanza - ho inviato da più di una settimana alla segreteria della commissione e per conoscenza a tutti i componenti la mia candidatura per il consiglio di amministrazione della Rai e non ho avuto nemmeno una lettera di risposta standard a conferma della ricezione e dell'avviamento delle procedure di selezione. Niente. Mi hanno risposto, con grande cortesia, solo tre parlamentari esprimendomi il dubbio sulla procedura che dovrete adottare per dare un senso a questo coinvolgimento dei cittadini. Coinvolgimento che Lei ha voluto giustamente e con grande saggezza promuovere . Non le nascondo quindi un certo sconcerto visto che si avvicina la data del 26 giugno nella quale probabilmente deciderete i consiglieri.»

Merlo (Pd): Subito Cda senza ridicoli rinvii - «Martedì la Commissione di Vigilanza deve votare, come prevede la legge, il nuovo Cda della Rai. Senza titubanza e senza ridicoli rinvii». Lo dice il democratico Giorgio Merlo, vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai.
«Sarebbe grave, nonché irresponsabile - prosegue - se qualche forza politica, nello specifico il Pdl o altri, introducessero ostacoli tali da bloccare la nomina del Cda. E questo a prescindere dai candidati. Ora la Rai deve avere un governo stabile. Almeno questo è importante e decisivo per chi non lavora per distruggere l'azienda attraverso la sua privatizzazione».

Pardi (Idv): Cda e dirigenti non siano scelti dai partiti - «Ci fa piacere che finalmente anche altri si trovino sulle posizioni su cui l'Italia dei Valori si batte da anni. Un Cda e dei dirigenti della Rai che non siano scelti dai partiti». Lo ha detto il capogruppo dell'Idv in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi.
«Restiamo, però - ha aggiunto - fedeli a una logica stringente: se arrivano dei curricula devono essere visionati e analizzati pubblicamente e solo su quella base ogni avente diritto avrà gli elementi sul voto. Insomma, bisogna evitare di far solo finta di cambiare le cose come è accaduto per la nomina, appena due settimane fa, degli esponenti di AgCom e Garante privacy. Se non cambia il metodo resteremo ancorati a vecchie logiche. Non basta un piccolo lifting».