8 aprile 2020
Aggiornato 18:30
Dopo l'attacco ai giornalisti del leader M5S

Fico: domande dei giornalisti sì, ma oneste

«Difenderò sempre un mestiere che considero bello», ha affermato il presidente della commissione Vigilanza Rai. L'importante, ha puntualizzato, è che sia «intellettualmente onesto»

NAPOLI - La posizione di Roberto Fico rispetto alle recenti polemiche con i giornalisti del leader dei Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, è chiara: i giornalisti devono poter fare tutte le domande che vogliono purché lo facciano «con onestà intellettuale». Fico ha risposto a una precisa domanda che richiama sia la contrapposizione fra un cronista di Askanews con Grillo, la settimana scorsa a Bruxelles, sia alcune dichiarazioni pubblicate questa mattina sul blog dello stesso Grillo che parla di "morte dei giornali" e di uno studio denominato «Press Obituary».

GIORNALISTI FACCIANO DA CANI DA GUARDIA AL POTERE«Sono convinto che i giornalisti devono fare le domande - ha dichiarato il presidente della commissione Vigilanza Rai, Roberto Fico - il punto è che lo facciano con onestà intellettuale, che è soggettiva». Per Fico il ruolo dei cronisti è di essere «i cani da guardia del potere», quindi «di svolgere questo ruolo anche nei nostri confronti».

GIORNALISMO DEVE ESSERE INTELLETTUALMENTE ONESTO - Quanto al Press Obituary, Fico ha spiegato che il termine è riferito al «sistema e non ai singoli giornalisti». E, dopo aver citato i casi di editori, a suo avviso legati e coinvolti in altri tipi di interessi, ha dichiarato: «Difendo e difenderò sempre quello che considero un mestiere molto bello purché intellettualmente onesto».

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