4 aprile 2020
Aggiornato 05:00
Calano gli ascolti per il TG1

RAI: il PDL difende Minzolini: Contro il Tg1 attacco politico ipocrita

Butti: Rizzo Nervo e Sinistra vogliono ridurre il pluralismo di voci. Casoli: Attacco ipocrita contro il TG1. Capezzone: E' in corso l'assalto finale per regolare i conti, è la prova del ribaltone

ROMA - Il Pdl fa quadrato a difesa di Augusto Minzolini del quale consiglieri di minoranza e opposizioni hanno chiesto la sostituzione a seguito del calo di ascolti del Tg1 da lui diretto.
«Solo chi è in palese malafede o non conosce i meccanismi della televisione - ha denunciato il capogruppo Pdl in commissione di Vigilanza - può alzare il dito per il calo degli ascolti del Tg1. A prima vista siamo rimasti sorpresi anche noi, ma ieri una incomprensibile politica aziendale ha tolto al Tg1 delle 20 il traino che normalmente gli assicura una partenza del 20% di share. Senza traino ieri il Tg1 è partito con uno share del 9%. Buttarla in politica è fuori luogo, significa voler ridurre il pluralismo delle voci».

Casoli: Attacco ipocrita contro il TG1 - «Contro il Tg1 - ha fatto eco il Vicepresidente dei senatori Francesco Casoli - è in atto l'ennesimo attacco ipocrita . Gli avvoltoi della sinistra cercano pateticamente di far credere ad un telegiornale che vive una drammatica crisi di ascolti. Le cose non stanno così. La sconfitta di ieri, infatti, non rappresenta la regola, ma un'eccezione dovuta ad un traino rivelatosi scarsino. Purtroppo per Vita, Pardi e compagni i dati di ascolto dimostrano che la realtà è ben diversa. Li invito a leggersi i dati relativi a tutto il mese di novembre e scopriranno che il Tg1 ha perso la sfida degli ascolti soltanto due volte. Altro che Tg in crisi. Non ci meravigliamo dei parlamentari della sinistra, ma di Rizzo Nervo, un componente del CdA della Rai non può apparire come un ingenuo politicante, smentito dai dati che lui davvero non può ignorare. E magari lo invitiamo ad ad occuparsi di trasmissioni che stanno veramente sull'orlo di una crisi senza ritorno, come Mi manda Rai Tre che in prima serata l'ultima puntata non ha raggiunto nemmeno gli 800 mila telespettatori e il 3% di share».

Capezzone: E' in corso l'assalto finale per regolare i conti, è la prova del ribaltone - «In queste settimane - ha dichiarato ancora il portavoce del Pdl Daniele Capezzone - è in corso l'assalto finale contro Augusto Minzolini. Motivo? Fin troppo chiaro: piaccia o no, il tg1 di Minzolini è stato tra le poche voci estranee al «cartello» dell'informazione politically-correct di questi anni, che ha visto (e vede) uniti pressoché tutti i maggiori quotidiani e pressoché tutte le trasmissioni di approfondimento (cioè pressoché tutto ciò che fa opinione e «detta l'agenda» in Italia). Tra le poche realtà fuori dal coro, c'era e c'è l'attuale Tg1, discutibile come ogni cosa, criticabile quanto si vuole, ma certo diverso dalle voci dominanti. Inutile dire che in tanti hanno voglia di «normalizzarlo» e riallinearlo, per arrivare - con poche, rare e meritorie eccezioni - alla «testata unica».
«Dopo l'equazione spread sale fuori Berlusconi, oggi è di moda share scende fuori Minzolini. E' sempre più chiaro - ha denunciato l'ex ministro Gianfranco Rotondi - che in Italia è avvenuto un ribaltone. Ci risparmino i pretesti per i loro regolamenti di conti».

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