16 ottobre 2019
Aggiornato 21:00
La nomina del consiglio d'amministrazione

Tarantola nuovo Direttore Rai

Assente la Tarantola per «garbo istituzionale», gli scontri per le deleghe e i poteri del nuovo presidente. Salta l'incontro dei consiglieri Rai con la stampa, previsto per la presentazione al termine della prima riunione sul voto per il presidente. Ragioni di opportunità viene riferito a viale Mazzini, legate all'assenza della stessa Tarantola oggi in consiglio

ROMA - Il consiglio di amministrazione della Rai ha votato per l'elezione del nuovo presidente dell'azienda: è Anna Maria Tarantola, assente per «garbo istituzionale e per rispetto verso il consiglio d'amministrazione, per lasciare allo stesso la libertà di votarla come presidente». Così Tarantola ha giustificato la sua assenza, scrivendo una lettera ai consiglieri. Una scelta fatta per dare a tutti la libertà di votare, ma che nasconde i malumori che ruotano attorno a questa nomina.

La Riunione - Il Cda si è riunito sotto la presidenza del consigliere più anziano, Guglielmo Rositani. La nomina di Tarantola è stata approvata con sette sì, un astenuto (il consigliere Antonio Verro) e un assente (la stessa Tarantola). Un'astensione, quella di Verro, che conferma gli scontri per i poteri e le deleghe del nuovo presidente. La richiesta del premier Mario Monti, che ha indicato l'ex vice direttore di Banca d'Italia, era di assegnarle i poteri di firma per una spesa fino a un massimo di dieci milioni di euro (per le strutture non giornalistiche). Poteri ritenuti illegittimi dal Pdl.

La votazione - La votazione è avvenuta alla ripresa dei lavori del Cda: la prima parte della riunione si era infatti risolta in un nulla di fatto visto l'assenza della stessa Tarantola. Poi la scelta, a cui seguirà il parere definitivo della Commissione di Vigilanza Rai: perchè il nuovo presidente possa effettivamente assumere i poteri, è necessaria infatti una maggioranza qualificata dei due terzi, vale a dire 27 su 40. Saltata per motivi di opportunità, la conferenza stampa prevista dopo la nomina del presidente.

Bersani: «La destra la smetta con la protervia» - Sulla Rai «la destra» deve «smetterla con la protervia». Lo ha detto il segretario Pd Pier Luigi Bersani, conversando con i giornalisti davanti alla sede del partito. «Tarantola - ha spiegato - ha fatto quello che una persona di buona educazione e di stile fa: si parla della sua nomina, non va. Normalissimo, perfetto». Piuttosto, «dico alla destra: basta con la protervia, il Governo ha detto che vuole modificare lo statuto, si fa così. Punto e basta». Ha aggiunto Bersani: «Se il Pdl fa saltare il tavolo, voglio immaginare che il Governo trovi altre autorevoli soluzioni».

Morri: «Bene elezione Tarantola, ora subito voto in Vigilanza» - Convocazione nelle prossime ore, l'azienda deve ripartire. «Dopo l'elezione di Anna Maria Tantola a presidente del cda Rai è ora necessario procedere all'ultimo adempimento di legge, cioè il voto qualificato e vincolante della Vigilanza». Lo afferma Fabrizio Morri, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza.