13 dicembre 2018
Aggiornato 05:30

Donbass, la guerra taciuta dall’Occidente

Non c’è mai stata una rilevante copertura mediatica su questo conflitto nonostante migliaia di vittime soprattutto tra i civili, intere città distrutte, senza contare le centinaia di migliaia di sfollati. Perché?

Panama Papers, e ora Poroshenko è nei guai

Il leader del Partito Radicale ucraino, Oleg Lyashko, ha annunciato di voler aprire una procedura di impeachment contro il presidente Petro Poroshenko in seguito alle rivelazioni dell'inchiesta Panama Papers su una compagnia offshore creata dal capo di stato

Video

Savchenko condannata a 22 anni, Kiev offre scambio

Secondo la lettura del verdetto, la pilota, considerata un'eroina in Ucraina, è stata motivata da «odio nei confronti della popolazione russofona». La donna è implicata nella morte di due giornalisti russi.

Poroshenko sfida Yatsenyuk: «Serve nuovo Governo»

In Ucraina si scioglie la coppia di potere che dalla rivolta del Maidan a Kiev ha fatto blocco contro la Russia e il vecchio potere appoggiato da Mosca rappresentato dal presidente destituito Viktor Yanukovich in nome di un avvicinamento all’Unione Europea.

Per Mosca si riscalda il fronte ucraino

Una serie d'iniziative di Kiev, negli ultimi giorni, stanno facendo temere sulla tenuta di una fragile tregua che regola un conflitto che lungi dall'essere regolato. Kiev vieta sorvolo aerei civili russi, Gazprom interrompe invio gas.

Poroshenko tiene Kiev ma le grandi città lo abbandonano

I risultati consolidano il quadro emerso tre settimane fa, con il partito del presidente Petro Poroshenko che rimane il primo a livello nazionale, ma molto meno saldo, come tutte le formazioni governative di fronte al ritorno dell'opposizione. Forte invece la dissaffezione degli elettori: nella capitale solo uno su quattro si è recato alle urne.

A Poroshenko resta solo Kiev

Il primo turno delle elezioni locali del 25 ottobre ha rilanciato i partiti d'opposizione e dai ballottaggi di domenica 15 novembre è attesa in sostanza la conferma che la popolarità del capo di stato ucraino è in discesa e fra i maggiori centri solo la capitale Kiev rimarrà sotto il controllo presidenziale.

Ucraina, elezioni amministrative tra accuse e divisioni

La campagna elettorale, già viziata da numerose scorrettezze e intimidazioni, ha inoltre tenuto lontano gli elettori e solo un ucraino su due si è recato alle urne, il 46,62% secondo i dati ufficiali della commissione elettorale. Grande la disillusione in un Paese segnato dalla guerra e sull'orlo del collasso economico.

Gazprom ha ripreso le forniture di gas all'Ucraina

Dopo il versamento da parte di Naftogaz Ukrainy di un anticipo di 234 milioni di dollari sui 500 milioni promessi per ottobre. Lo ha annunciato il numero uno del colosso del gas pubblico russo Alexei Miller. La Russia fornisce circa un terzo del gas europeo e circa la metà transita dall'Ucraina

Gas russo all'Ucraina per l'inverno 2016

Mosca e Kiev hanno trovato un'intesa durante un meeting organizzato dall'Unione europea a Bruxelles, sulle forniture di metano, sospese dal 1 luglio, dal 1 ottobre fino alla fine del prossimo marzo

Putin ha vinto la sua guerra

Diciotto mesi fa, l'Occidente si aspettava di veder rovinare Vladimir Putin sotto i colpi delle sanzioni e i contraccolpi della crisi ucraina. Oggi, lo ammette anche il Washington Post, il tempo lo incorona vincitore. Ma a svettare è anche il suo isolato decisionismo contro l'Is in Siria

Ucraina nel caos a un anno da Minsk

Un anno fa, il 5 settembre 2014, veniva firmato il primo accordo di Minsk, in cui il governo di Kiev e i separatisti filorussi si impegnavano per l'immediato cessate il fuoco nel Donbass e stabilivano a grandi linee la prima road map per il processo di pacificazione e il dialogo nazionale tra il potere centro e la periferia irrequieta

Sull'Ucraina lo spettro del default

L'impressione che l'ex repubblica sovietica sia davvero sull'orlo del baratro è stata confermata all'inizio di agosto dal Fondo monetario che ha parlato di incertezze significative per il piano di salvataggio

Volo MH17, quello che in Occidente non ci dicono

«Sono stati i filorussi»: questa, la versione accreditata dall'Occidente. Eppure, tante, troppe sono le incongruenze sull'abbattimento dell'MH17 della Malaysia Airlines, che costò la vita a 298 persone. Persone che la propaganda e la disinformazione rischiano di uccidere per la seconda volta

Saakashvili a Odessa, non è tutto oro quello che luccia

L'ex Presidente della Georgia, noto sì per essere stato un brillante riformatore nel Caucaso, ma anche per aver trascinato il proprio paese nella guerra del 2008 con la Russia e criticato anche da Amnesty International per l'eccessivo autoritarismo, nasconde non poche insidie.

Ucraina: destra allo scontro col Governo, ma no a nuova Maidan

La situazione politico-economica del paese è estremamente difficile e precaria, il nuovo establishment continua a perdere consenso, al momento però non esistono alternative concrete e i problemi emersi con evidenza nelle scorse settimane tra le frange paramilitari e le istituzioni governative rimangono circoscritte e non vi è segno che si possano trasformare in una terza Maidan.

Yanukovich non è più «ricercato» dall'Interpol

L'Ucraina ha promesso di lottare per far sì che il deposto presidente Viktor Yanukovich possa rispondere dei suoi crimini davanti alla giustizia dopo che l'Interpol a sorpresa lo ha espunto dalla lista dei ricercati internazionali.

A Kiev caos politico: via due ministri, governo a rischio

Scandali, faide interne, dimissioni, accuse di sabotaggio, scontri in parlamento: a Kiev il caos politico rischia di travolgere il governo di Arseni Yatseniuk e minare ancor di più la già fragile stabilità dell'Ucraina, sull'orlo del default economico e con la guerra nel Donbass tutt'altro che sopita.

Kiev ha perso il controllo dei battaglioni ultranazionalisti

Da un lato creano scompiglio nei già poco lineari processi militari e politici interni, dall'altro confermano come il problema dell'estremismo di destra non sia una questione secondaria e abbia fatto suonare il campanello d'allarme anche al di fuori del Paese.

Nella palude politica di Kiev tanti vecchi oligarchi

Se la «rivoluzione» del febbraio 2014 ha spazzato l'ex presidente Victor Yanukovich e buon parte del suo clan famigliare e degli alleati più stretti, i meccanismi del sistema oligarchico ucraino politico ed economico sono rimasti invece sostanzialmente intatti.

Per Kiev default sempre più vicino

I principali detentori privati del debito dell'Ucraina lamentano l'estrema lentezza dei negoziati con l'esecutivo, che punta a ottenere uno «sconto» di 15,3 miliardi di dollari su quattro anni. In pratica, Kiev chiede una ristrutturazione del debito con una forte svalutazione del valore di rimborso di quanto dovuto ai grandi investitori privati in titoli ucraini.

L'altra guerra: la corruzione che zavorra l'Ucraina

L'Ucraina del presidente Petro Poroshenko e di Arseni Yatseniuk affonda nel mare della corruzione, esattamente come quella di Viktor Yanukovich e, andando ancora più indietro, di Viktor Yushchenko e Leonid Kuchma. A constatarlo è un rapporto stilato da Andrei Marusov, direttore di Transparency International Ukraine

Crisi Ucraina, Alto Adige un modello sulla via della pace?

Le tensioni sono ancora forti, e la pace lontana. Ma l'esempio autonomista dell'Alto Adige, proposto poco tempo fa da Matteo Renzi a Vladimir Putin come modello a cui ispirarsi, potrebbe davvero costituire il «lieto fine» di cui l'Ucraina ha disperato bisogno?

Ma quale pace: per Kiev, Mosca proprio non la vuole

Il primo ministro ucraino Arseniy Yatseniuk ha accusato la Russia di non volere la pace in Ucraina, affermando che Kiev si deve preparare a lottare ancora, mentre combattimenti sporadici proseguono nell'est del Paese. Per Kiev, Mosca starebbe facendo di tutto per distruggere il Paese.

La polveriera ucraina pronta ad esplodere

Non c'è pace per l'Ucraina. Il conflitto nel Sud-Est del Paese è apparentemente congelato, ma non mancano i segnali che, al contrario, è pronto a riesplodere. Attesi stravolgimenti politici dopo le festività di maggio: a rischio, la tenuta del governo del premier Arseni Yatseniuk, le cui carte sono ormai al ribasso.

La crisi russo-ucraina prostra l'economia di un'intera regione

La guerra ha ucciso 6000 persone, ma ha mietuto altre vittime: le economie dell'intera regione ex sovietica. Non solo la Russia, prostrata dalle sanzioni, dall'embargo, dal crollo del prezzo del petrolio e dall'inflazione, e nemmeno solo l'Ucraina, strozzata dalla crisi: a risentirne, anche Moldova e Georgia, con effetti potenzialmente devastanti.