24 maggio 2022
Aggiornato 05:30
La guerra in Ucraina

Guerra in strada a Kiev. Zelensky: «Non scappo»

I militari russi sono arrivati alla periferia di Kiev, dove le forze armate ucraine e i civili armati stanno cercando di opporre resistenza. Mosca ha fatto sapere di avere distrutto finora 821 obiettivi delle infrastrutture militari dell'Ucraina

Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky
Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky Foto: Facebook

KIEV - Si combatte in strada nel terzo giorno di guerra in Ucraina. I militari russi sono arrivati alla periferia di Kiev, dove le forze armate ucraine e i civili armati stanno cercando di opporre resistenza. Mosca ha fatto sapere di avere distrutto finora 821 obiettivi delle infrastrutture militari dell'Ucraina utilizzando armamenti ad alta precisione. Ma nelle prime ore di oggi, hanno confermato le autorità ucraine, è stato colpito con un missile o un razzo anche un edificio residenziale della capitale. L'esercito ucraino, da parte sua, ha annunciato in un post su Facebook che più di 3.500 soldati russi coinvolti nell'invasione del Paese sono stati uccisi e quasi 200 sono stati fatti prigionieri.

Battaglia notturna a Kiev

Esplosioni dentro e intorno alla capitale sono state viste e udite dalle 2 alle 4 del mattino, con una breve pausa prima che si sentissero nuovi spari all'alba. È la prima volta dall'inizio dell'offensiva che vengono segnalate esplosioni all'interno della città, dopo giorni di pesanti combattimenti in periferia. L'esercito ucraino ha attribuito alcune delle esplosioni mattutine alla distruzione di un carro armato russo.

Combattimenti in strada, Kiev: «Restate al riparo»

Alle prime ore di oggi il ministero dell'Interno ucraino ha avvertito su Facebook che «sono in corso combattimenti attivi nelle strade» della capitale. In un post, il ministero ha chiesto a tutti i cittadini di rimanere al riparo: «Per le strade della nostra città sono in corso combattimenti attivi. Per favore, mantenete la calma e state il più attenti possibile! Se siete in un rifugio, non lasciatelo ora. Se siete a casa, non avvicinatevi alle finestre, non andate sui balconi. Nascondetevi all'interno, ad esempio in bagno, e copritevi con qualcosa che prevenga lesioni da frammenti di proiettili. Se sentite le sirene, andate immediatamente nel riparo più vicino!».

Mosca: «Distrutte 821 infrastrutture militari»

L'esercito russo ha distrutto 821 obiettivi delle infrastrutture militari dell'Ucraina, ha detto oggi il maggiore generale Igor Konashenkov, utilizzando armi ad alta precisione. «Tra questi ci sono 14 aeroporti militari, 19 posti di comando e centri di comunicazione, 24 sistemi missilistici antiaerei S-300 e Osa, 48 stazioni radar. Inoltre 7 aerei da combattimento, 7 elicotteri, 9 velivoli senza pilota sono stati abbattuti. Sono stati distrutti 87 carri armati e altri aerei da combattimento, veicoli corazzati, 28 sistemi di lancio multiplo di razzi, 118 unità di veicoli militari speciali», ha aggiunto Konashenkov.

Colpito condominio a Kiev: numero vittime imprecisato

Un edificio residenziale è stato colpito da un missile o da un razzo nelle prime ore di oggi a Kiev, con immagini e video che mostrano ingenti danni agli appartamenti ai piani più alti di un palazzo. Le pareti esterne di diverse unità abitative sono state spazzate via e gli interni danneggiati. Numerosi i detriti. I servizi di emergenza sono sul posto, ma l'entità delle vittime è sconosciuta, ha affermato il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko.

I residenti imbracciano le armi

Negli ultimi giorni gli ucraini si sono preparati a difendere la loro capitale. I funzionari locali hanno armato i riservisti e le TV ucraine hanno mostrato dei tutorial su come si fabbricano bombe molotov. Anche i membri del parlamento hanno detto alla CNN di aver impugnato le pistole e di aver imparato a sparare in preparazione a una lunga battaglia.

La fuga dalla guerra

Molti residenti di Kiev sono partiti ieri. Più di 50.000 rifugiati ucraini hanno lasciato il paese in meno di 48 ore, secondo l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, che ha affermato che la maggior parte di questi cittadini si è recata in Polonia e Moldova.

Piovono missili dal Mar Nero

Il sindaco della città di Vasilkiv, a circa 35 chilometri a sud di Kiev, ha affermato oggi che aspri combattimenti in città avevano portato a gravi perdite da parte ucraina. Funzionari ucraini hanno affermato inoltre che missili da crociera sono stati lanciati contro il Paese dal Mar Nero. Aree vicino a Sumy, Poltava e Mariupol, poi, sono state colpite da ripetuti attacchi aerei in un'apparente escalation delle violenze. La guerra insomma prosegue oltre che sul fronte Nord, anche a sud, sulla costa più a ovest e nel Donbass più a est. In mattina il ministero della Difesa ha reso noto che l'esercito russo ha preso la città di Melitopol, vicina allo strategico porto di Mariupol nella regione meridionale di Zaporizhzhya. Le milizie separatiste della repubblica di Luhansk (LPR) controllano il checkpoint di Stanytsia Luhanskaya, sulla linea di contatto in Donbass.

Zelensky sui social: «Non scappo, difenderemo il paese»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha promesso di difendere il suo paese in alcuni messaggi video pubblicati sui social. «Ci sono molte informazioni false online sul fatto che ho chiesto al nostro esercito di deporre le armi e che è in corso l'evacuazione», ha detto. «Sono qui. Non deporremo le armi. Difenderemo il nostro Stato». Il capo dello Stato ha poi confermato di avere parlato questa mattina con il presidente francese Emmanuel Macron. «Le armi e l'equipaggiamento dei nostri partner stanno arrivando in Ucraina. La coalizione contro la guerra sta lavorando!», ha scritto su Twitter.